
IVREA - L'esigenza di un nuovo ospedale del Canavese è nota da tempo ed è stata oggetto di numerose discussioni e proposte: oggi è una priorità per il territorio. Per questo oltre 100 medici attivi sul territorio (professionisti fortemente radicati nei distretti di Cuorgnè e Ivrea, medici di famiglia, ospedalieri, liberi professionisti) hanno deciso di inviare una lettera all’Assessore regionale alla sanità della regione Piemonte, al Presidente ed ai componenti della conferenza dei Sindaci dell'Asl To4 con la convinzione che il progetto di una nuova struttura ospedaliera debba essere realizzato in tempi brevi e con le caratteristiche più idonee alle necessità della popolazione.
«Questa vuole essere una iniziativa unitaria, non divisiva e non sostitutiva delle responsabilità che sull’argomento hanno i decisori pubblici competenti. Il richiamo contenuto nella lettera a quanto già elaborato nel 2009 sulla localizzazione del nuovo ospedale vuole sottolineare la necessità di utilizzare il lavoro svolto in passato e di tornare all’unità che si era raggiunta in quella occasione. Ciò che è importante è che il nuovo ospedale venga costruito, realizzato in tempi rapidi e nel modo migliore possibile».
«Questa iniziativa è indipendente, non è collegata a nessuna parte politica e non vuole sostituirsi a quanti, persone o associazioni, hanno lo stesso obiettivo; anzi vuole essere di supporto a chi è già attivo».
«Lo studio identificava nel comune di Ivrea la sede più idonea; da quella data non sono avvenuti nel nostro territorio mutamenti tali da inficiare tali conclusioni. Utilizzare la proposta di localizzazione del nuovo ospedale Asl To4 già elaborata dal Politecnico di Torino permetterebbe di accorciare i tempi delle procedure atte allo sviluppo del progetto; inoltre la localizzazione di Ivrea sarebbe complementare all’attività svolta nell'ospedale di Cuorgnè, rendendo definito e stabile il suo ruolo».








