NOASCA-CERESOLE REALE - Nella galleria della 460 i telefoni cellulari sono muti da un anno

I sindaci di Noasca e Ceresole Reale, Domenico Aimonino e Andrea Basolo, hanno scritto una lettera urgente alla Città metropolitana e al prefetto di Torino segnalando una problematica che, nel 2018, stona clamorosamente con gli sviluppi tecnologici di cui siamo testimoni tutti i giorni. Innovazioni che, purtroppo, in alcune zone arrivano dopo. Specie in montagna. Così capita che un tratto della ex statale 460 del Gran Paradiso sia completamente sprovvisto di copertura telefonica. E non stiamo parlando di un tratto facile da raggiungere. Il problema, infatti, riguarda la galleria che collega Ceresole Reale con Noasca. Quasi quattro chilometri di tunnel all'interno del quale «non prende» alcun telefono cellulare.

«Il Comune di Ceresole Reale ha un'unica strada di accesso ed è rappresentata dalla strada provinciale 460 - segnalano i due sindaci - dopo ripetute richieste, circa un anno fa, è stata realizzata la copertura della rete di telefonia mobile. Tuttavia ad oggi, da diverso tempo, il segnale necessario per l'utilizzo della telefonia mobile risulta pressoché assente per tutto il tratto della galleria. Per cui è impossibile effettuare anche solo chiamate di emergenza o inviare un sms». Dal momento che, in quella galleria, purtroppo, si sono già verificati diversi incidenti (anche mortali) i sindaci chiedono maggiore attenzione.

«Risulta estremamente gravoso gestire i soccorsi in caso di incidente nella galleria, purtroppo frequenti nel territorio dei due Comuni, sia di Ceresole Reale che di Noasca - confermano i sindaci - la vecchia strada esterna alla galleria non è utilizzabile e ciò rende ulteriormente difficile gestire i soccorsi all'interno della galleria. In tali condizioni, noi sindaci non siamo in grado di garantire l'incolumità pubblica dei cittadini, dei residenti e delle migliaia di turisti che nei fine settimana del periodo estivo frequentano Ceresole reale».

Nella lettera, i primi cittadini chiedono a prefetto e Città metropolitana, ognuno per le proprie competenze (la 460 è di competenza proprio dell'ex provincia) di darsi da fare per ripristinare «con sollecitudine» la copertura della rete di telefonia mobile all'interno della galleria.

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