
La Lega Nord Canavese stigmatizza l’incessante arrivo di altri profughi, commentando l’arrivo di 18 donne a Montalenghe, nella struttura che già ne ospita una quarantina. «Siamo alla follia – dichiarano i rappresentanti del Carroccio – Mettere 60 richiedenti asilo in un paese di mille abitanti va contro ogni logica e buonsenso, oltre che in barba ad ogni presunto piano di distribuzione che di tanto in tanto viene annunciato dal governo. La verità è sotto gli occhi di tutto: la situazione è totalmente fuori controllo ed a farne le spese sono le nostre comunità».
Il gruppo in arrivo a Montalenghe in realtà dovrebbe fermarsi solo in via provvisoria. «Ma non facciamoci illusioni – continuano – Sappiamo come le situazioni transitorie finiscano per diventare definitive: e se anche queste 20 presunte profughe dovessero essere trasferite ne arriverebbero certamente delle altre. Da parte nostra, non possiamo che rivolgere la nostra solidarietà ai vari sindaci che, al pari di quello di Montalenghe, si trovano a gestire una situazione certamente difficile. Siamo di fronte ad vera e propria invasione di clandestini, che in massima parte non sono profughi e non scappano da nessuna guerra, e con i quali il governo Renzi sta sostituendo gli italiani che invece fuggono dal nostro Paese per cercare altrove un impiego dignitoso».








