
Il sindaco di Montalenghe sarà della partita alle prossime elezioni per il consiglio regionale. Sarà tra i candidati di Forza Italia a sostegno di Cirio. «La professione di giornalista e l'incarico di Sindaco mi hanno permesso negli ultimi dieci anni di approfondire la conoscenza del Canavese e della sua gente. Venendo a contatto sia con l'ambiente politico e amministrativo, ma anche con quello professionale, produttivo e in generale sociale. E' una terra di piccole ma grandi comunità, molto unite fiere della loro identità e delle loro tradizioni, ma si sbaglia chi ci giudica “chiusi” perchè in realtà siamo gente aperta, non forse nei modi, ma nel pensiero. I canavesani sono persone dinamiche, che non si arrendono, che hanno saputo reagire alla fine di un'era quella dell'industria come principale fonte di lavoro del nostro territorio, ed oggi siamo un'area che si sta rapidamente reinventando».
«Io ben conosco una parte dei problemi che affliggono il Canavese e che gli impediscono di raggiungere i traguardi desiderati. Il traguardo rappresentato da un più generale benessere, dato principalmente dal lavoro. Perchè il mio desiderio è che i giovani, e non solo, possano scegliere di continuare a vivere in Canavese, lavorando dignitosamente, costruendosi casa e magari famiglia, senza essere obbligati a migrare altrove. Deve essere una libera scelta. Per rilanciare il lavoro e il futuro, a noi Canavesani non ci serve l'elemosina. Ci serve che ci venga restituita fiducia, dignità e speranza. I mezzi in questa terra per rinascere ci sono tutti. Ingegno, capacità, nessuna paura di lavorare e sporcarsi le mani, senso civico, spirito comunitario, amore per le tradizioni e la natura. Ciò che vogliamo è avere gli strumenti. I collegamenti materiali ovvero strade, ponti, ferrovie. Ed anche i collegamenti immateriali. Perchè soffriamo di una digitalizzazione a macchia di leopardo con zone a fibra ottica e paesi dove neppure arriva il segnale delle televisioni Rai. Abbiamo bisogno di migliorare i collegamenti ai servizi essenziali e principalmente la sanità».
«Perchè mi candido alla carica di consigliere regionale? Perchè ritengo, attraverso la mia esperienza personale, politica e professionale, di aver maturato le condizioni necessarie per poter rappresentare le istanze del Canavese in una sede istituzionale più grande quale quella del Governo Regionale. Perchè nutro un profondo e sincero amore per questa terra e per la sua gente, perchè credo in quello che faccio e in quello che facciamo. Perchè sono una persona umile che sa ascoltare. Perchè in tanti anni di vita amministrativa e politica ho visto troppi politici attraversare questa terra “mietendo” voti e consensi, illudendoci di sostenere le nostre aspirazioni ed istanze, per poi dimenticarci e tradirci».








