MONTALENGHE - Contro il «caro bollette» l'illuminazione pubblica si accende in ritardo

MONTALENGHE - Il «caro bollette» grava sulle tasche di Comuni e popolazione e l'Amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Rita Ladu, corre ai ripari accendendo le luci dell'illuminazione pubblica più tardi. Una scelta ponderata, all'insegna del risparmio energetico al fine di fronteggiare i recenti rincari destinati a gravare anche sulle tasche dei cittadini.

«Da diversi giorni molti di voi hanno notato che il sistema di illuminazione pubblica del paese si attiva oltre l'orario consueto del crepuscolo, ovvero oltre alle ore 18.30. Non si tratta, non preoccupatevi, di un problema o un guasto dell'impianto ma di una precisa scelta di questa Amministrazione. Purtroppo, a seguito delle ultime bollette energetiche arrivate, i costi della luce sono lievitati in maniera consistente. Per fare fronte, temporaneamente, a questi rincari si è deciso di posticipare per questo breve periodo l'accensione dell'impianto» spiegano dal Comune.

«Il Comune negli anni ha provveduto ad un rinnovamento ed efficientamento degli impianti che aveva portato notevoli risparmi e benefici, ciononostante gli aumenti stanno vanificando i nostri sforzi - aggiunge la sindaca Rita Ladu, attraverso un post pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook del Comune - Lo Stato, dal canto suo, non ha aumentato le risorse trasferite ai Comuni e per evitare altri tagli o aumenti dei tributi, si è deciso di rinunciare a qualche minuto tutti i giorni di illuminazione. Ci rendiamo conto che sia un disagio ma con l'allungarsi delle giornate il problema si risolverà. Infine, in tutta Italia, sono molte le Amministrazioni che stanno contestando e protestando contro questi aumenti che rischiano di mettere in ginocchio i delicati bilanci dei Comuni (oggi, appunto, ci sarà, per esempio su invito dell'Anci lo spegnimento delle luci di tutti i Comuni italiani alle ore 20 per protesta). Speriamo si trovi presto una soluzione e che possiamo tornare a garantire il servizio così come abbiamo sempre fatto».