MATRIMONIO GAY - Arcigay e Sel attaccano Ferrino
«Apprendiamo con preoccupazione le intenzioni del Sindaco della Città di Favria Serafino Ferrino che ha affermato di non avere intenzione di celebrare l'unione civile tra due persone dello stesso sesso nel suo comune», dichiara Francesca Puopolo, Presidente di Arcigay Torino. “Troviamo imbarazzante che il Sindaco si celi dietro l'obiezione di coscienza, non trovando altro modo per impedire l'unione. La legge sulle unioni civili non prevede la possibilità di obiezione di coscienza, al contrario in caso di rifiuto di celebrare l'unione ci si può appellare ai principi del nostro ordinamento giuridico come quelle che puniscono l'omissione o il rifiuto di atti d'ufficio da parte di un pubblico ufficiale” afferma Francesca Puopolo. 
 
“Nessun principio etico viene messo in discussione dall'applicazione della legge, né questo può essere impugnato per impedire che l'unione tra due persone che si amano possa realizzarsi. La società cambia e con essa nascono nuove famiglie, che hanno la stessa dignità a prescindere dalla loro composizione; chi si oppone idealmente al riconoscimento di tali famiglie è fuori dalla storia” continua la Presidente di Arcigay. “Chiediamo dunque al Sindaco Ferrino di riflettere sulle sue affermazioni e di celebrare questa unione” conclude Puopolo; “se il Sindaco si arroccherà sulle proprie posizioni, ci proponiamo di celebrare noi stessi l'unione civile”.
 
“Spero che il Sindaco di Favria, che senza alcuna legittimità ha appena inaugurato la stagione dell’obiezione di coscienza contro le unioni civili, rispondendo per prima al becero appello di Salvini, venga denunciato e che la magistratura apra subito un fascicolo” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. – “Mi auguro che la Costituzione abbia ancora la forza di fermare quegli uomini delle istituzioni che pensano di fare disobbedienza incivile sulla pelle dei nostri concittadini e delle nostre concittadine”.
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