MAPPANO - Nuovo Comune: nel 2018 previsto «il decollo definitivo»

Il 2017 è stato un anno di riscatto per i mappanesi, a febbraio infatti si è rimessa in moto la macchina amministrativa del Comune di Mappano bloccata dal 2013 a causa del contenzioso voluto dal Comune di Settimo. Da allora è stato un anno difficile ed esaltante, da una parte il Commissario Prefettizio tra mille difficoltà avviava l’anagrafe e portava il Comune di Mappano alle prime elezioni, dall’altra è continuato il tentativo dei Comuni di Borgaro, Leini e Settimo di chiedere l’annullamento dell’istituzione del Comune e il blocco delle elezioni.

Il Tar prima e la Regione poi hanno respinto questi tentativi e intanto finalmente i cittadini di Mappano hanno potuto eleggere il primo Consiglio Comunale e il primo Sindaco con il difficile ma appassionante mandato di costruire le fondamenta del nuovo Comune e tutelare i loro diritti.Onorati di questa fiducia abbiamo lavorato instancabilmente con senso di responsabilità e passione e abbiamo cercato di creare un clima di collaborazione con gli altri Comuni, ma abbiamo incontrato spesso un atteggiamento ostruzionistico e scarsa collaborazione da parte dei Comuni cedenti e la conseguente  difficoltà della Città Metropolitana nel definire lo scorporo.

Ma non ci siamo mai arresi e nonostante la gravissima condizione di sottorganicità grazie alla disponibilità degli amministratori eletti, del Segretario Comunale, dei dipendenti e consulenti ANCI, e dei cittadini che volontariamente si sono messi a disposizione è stato possibile approvare il Primo Statuto, lo Stemma, il Gonfalone, il Regolamento del Consiglio Comunale, celebrare la prima festa patronale, istituire le Commissioni Consigliari, il regolamento degli Uffici e dei servizi, la prima dotazione organica, l’avvio della mobilità dai comuni cedenti,  il regolamento di contabilità e dei tributi con la prima riduzione delle tasse sui cittadini con l’abbassamento dell’addizionale Irpef, il regolamento di Polizia Urbana, Il Documento Unico di Programmazione 2017-19, il Bilancio 2017 e mantenere una sostanziale continuità dei servizi con una difficile collaborazione con i Comuni cedenti che solo in piccola parte hanno corrisposto alle nostre necessità.        

In questi mesi ai tavoli Metropolitani, Regionali e Ministeriali, ci siamo fatti parte attiva e propositiva rispetto allo scorporo di beni e personale e abbiamo cercato di mettere una pietra sul passato e fatto proposte di accordi risolutivi fin dal mese di luglio, ma da allora nessun passo indietro è stato fatto dai comuni cedenti rispetto ai contenziosi presso il TAR e anzi alla fine di quest’anno a causa di scelte illegittime e unilaterali di Borgaro Leini e Caselle, si rischia di creare il blocco di servizi fondamentali da questo erogati. L’esempio più evidente e grave è la cessazione e scioglimento unilaterale del CIM con procedura illegittima e inapplicabile, nonostante la nostra accorata e urgente richiesta di procedere diversamente, con la sola conseguenza di generare interruzione e turbamento alla continuità dei servizi da questo erogati oltre che pregiudizio ai lavoratori a partire dal 1 gennaio 2018.            

Esempio ulteriore ne è il blocco della navetta della Reisina da parte del Comune di Leini senza preavviso. Non siamo stati infatti informati preventivamente dell'interruzione e lo abbiamo appreso direttamente dal sito web del Comune di Leini. Avevamo richiesto di mantenere la continuità di tale servizio e attendevamo una proposta di ripartizione dei costi come avvenuto per i lavori via Galilei, mettendolo a carico di Mappano nell'ambito della definizione della ripartizione delle risorse a seguito dell'istituzione del Comune. Il blocco unilaterale di questi servizi, se associato al mancato ritiro del ricorso al TAR volto all'annullamento della legge istitutiva, al mancato invio di personale necessario all'espletamento degli uffici e dei servizi per i Mappanesi, alla diffida pervenuta rispetto all'approvazione del bilancio parallelo alla mancata contabilizzazione delle risorse spettanti al Comune di Mappano, sembra un'ulteriore iniziativa atta a creare disservizi nel Comune di Mappano cercando di farne ricadere la responsabilità sull'amministrazione di Mappano.

Noi continuiamo testardamente a voler collaborare con i Comuni cedenti per la ricerca di soluzioni ai diversi problemi, ma di fronte alle recenti azioni unilaterali intraprese, che rischiano di creare interruzione dei servizi pubblici a danno dei Mappanesi, siamo stati costretti a prendere in considerazione anche il ricorso alle vie legali a difesa dei diritti e degli interessi dei Mappanesi. Continuiamo però ad auspicare e lavoreremo assiduamente affinchè si possano raggiungere soluzioni condivise recanti i minori disagi a tutti gli abitanti del nostro territorio. Con l’occasione, in un clima difficile ma pieno di speranza per il futuro auguriamo di cuore a tutti i cittadini Buon 2018, perché sia il decollo definitivo del Comune di Mappano.

Francesco Augusto Grassi - sindaco di Mappano