
MAPPANO - La stalla adibita a mattatoio clandestino sequestrata dai carabinieri a Mappano (link sotto) diventa un caso politico. La Lega va all'attacco. «Non siamo nel Medioevo, ma nel XXI secolo – commenta il consigliere segretario della Lega Salvini Piemonte, da sempre attento a quanto accade sui suoi territori e in particolar modo in Canavese - non si devono infrangere le leggi in nome di un rituale. Se fino a due anni fa l’Italia aveva concesso delle “eccezioni religiose”, nel rispetto della macellazione (sia halal che kosher nella quale l’animale deve essere sgozzato senza stordimento) ora non è più così. Nemmeno le “scuse” religiose potranno evitare che l'animale venga prima stordito per evitargli sofferenze. Lo prevede la legge italiana, in linea con l'Unione europea. Va bene il rispetto delle tradizioni, ma stiamo decisamente esagerando. Vogliamo che le leggi, le regole e la legalità vengano rispettate da tutti coloro che per nascita o per libera scelta vivono lo stesso territorio»
«La legalità non è un fatto culturale, non è un'opzione, non è una scelta che chi arriva nel nostro paese può fare o non fare – aggiunge il vicepresidente leghista della commissione Sanità, anche lui molto attivo sul territorio del Canavese - la legalità significa scelgo questo paese per viverci e rispetto in pieno quello che la legge mi impone. Nessuno deve umiliare l'Italia pensando che le proprie tradizioni vengano prima delle nostre regole. La macellazione clandestina è illegale, chi sceglie l'Italia deve consumare cibo che rispetti le nostre regole sanitarie. Chi non lo fa compie un reato, chi acquista conscio del fatto di farlo nell'illegalità compie un reato».
E ancora: «Ribadisco la posizione tenuta dalla Lega anche relativamente alla festa islamica che celebra il sacrificio a Ivrea, per cui il Comune ha concesso lo stadio Pistoni. Auspico fortemente che nei prossimi anni si controlli adeguatamente la provenienza delle carni e il totale rispetto delle norme sanitarie».








