
MAPPANO - Il Comune di Mappano ha deciso di dare avvio alle procedure necessarie per garantire e tutelare da possibili sgomberi l'area che ospita l'impianto sportivo della Mappanese, frequentato da 400 bambini e ragazzi e punto di riferimento per l'associazionismo sportivo del territorio. Lo scorso mese di luglio, infatti, la Bor.set.to, ha richiesto lo sgombero dell'area di via Galvani. L'istruttoria avviata dal Comune di Mappano ha fatto emergere come già nel 2001 il Comune di Borgaro e la Bor.set.to avevano concordato, sottoscrivendo un'apposita convenzione, la cessione al Comune delle aree.
Negli anni successivi il Comune di Borgaro ha anche realizzato, all'interno dell'impianto sportivo, delle opere pubbliche, come ad esempio gli spogliatoi e i locali tecnici per la società sportiva. Ad una verifica degli atti richiesta dal Comune di Mappano, è emerso che gli accordi previsti dalla convenzione non sono mai stati formalmente assunti. Al fine di non disperdere il patrimonio, l'amministrazione comunale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Massimo Tornabene, ha dato mandato ai tecnici comunali «di provvedere all’attivazione del procedimento necessario per l’acquisizione delle aree» interessate, proponendo alla Bor.set.to un'accordo bonario allo stesso valore economico concordato con il Comune di Borgaro nel 2001, pari ad 244 mila euro. Somme che il Comune di Mappano ha accantonato nel corso del 2021.
«L'abbandono dell'impianto - spiega Tornabene - arrecherebbe danni insostenibili alla nostra comunità: abbiamo stimato che per almeno cinque anni i nostri bambini si troverebbero privati di una struttura adeguata alle loro necessità ed inoltre verrebbero dispersi il lavoro e i sacrifici fatti dalla società sportiva in questi decenni». «Le risorse economiche proposte alla Bor.set.to - spiega Davide Battaglia, Assessore al bilancio - derivano, per la gran parte, dai crediti che il Comune di Mappano si è visto riconoscere dal Comune di Borgaro e ci è parso naturale destinare quelle somme proprio alla tutela e alla salvaguardia della Mappanese». Ora si attende la risposta della Bor.set.to sull'accordo bonario. In caso contrario il Comune darà avvio ad una pratica di esproprio.








