MAPPANO - Il Comune resta: schiaffo della Regione a Borgaro e Leini
La Regione Piemonte ha dato ulteriormente credito al neo Comune di Mappano andando a respingere la proposta di abrogazione della legge che ha istituito la nuova municipalità presentata dai Comuni di Borgaro, Settimo e Leini. Per Gambino e Leone un'altra sconfitta alla voce Comune di Mappano. «Non eravamo preoccupati per l'esito che la Regione Piemonte avrebbe dato alla  proposta di legge che i Comuni cedenti di Borgaro Settimo e Leinì hanno presentato - dice il sindaco Francesco Grassi - ma amareggiati per il fatto che la stessa sia stata presentata dopo tanti anni di contenziosi a nostro danno. È stato un atto ostile nei nostri confronti e ci dispiace molto che sia dovuto intervenire nuovamente un arbitro esterno. Avremmo auspicato che fossero i comuni cedenti a ritirare la proposta di legge abrogativa del Comune di Mappano, ci sembrava un atto dovuto anche dopo l'esito del ricorso al Tar e l'insediamento di questa Amministrazione». 
 
Non scorre buon sangue, ovviamente, tra Mappano e i Comuni cedenti. «Ora auspichiamo che non sia nuovamente necessario ricorrere ad un arbitro esterno per ottenere il trasferimento del personale da parte dei Comuni di Caselle, Borgaro e Leinì e per avere l'immediata contabilizzazione e il trasferimento delle risorse al Comune di Mappano acquisite temporaneamente dai comuni cedenti a partire dall'istituzione del Comune di Mappano del 2013 - dice ancora Grassi - noi con grande fatica e sacrificio stiamo cercando di mantenere i servizi essenziali nel nostro è Comune, ma è sotto gli occhi di tutti il mancato invio di personale necessario e indispensabile da parte del Comune di Caselle, di Borgaro e di Leini. Speriamo per il bene di tutti in un repentino cambio di strategia da parte loro che li riporti al tavolo delle trattative. In caso contrario questa amministrazione agirà a tutti i livelli e in tutte le sedi per difendere i diritti dei cittadini di Mappano».