
MAPPANO - Nella seduta di venerdì 14 maggio il Consiglio comunale di Mappano ha approvato la "Proposta tecnica del progetto preliminare" del primo Piano regolatore. La proposta dell'Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Grassi ha alla base la salvaguardia e la tutela degli aspetti naturalistici, paesaggistici e idrogeologici del territorio, riducendo di 371.000 metri quadri il consumo di suolo previsto dagli strumenti urbanistici ereditati dai comuni di Caselle, Borgaro, Leini e Settimo.
Contemporaneamente la proposta prevede la riconversione delle aree industriale site nel centro abitato, la possibilità di ampliamenti per le residenze esistenti a fronte del miglioramento della loro efficienza energetica, la realizzazione di un ingresso a nord, nei pressi di Via Cottolengo, della superstrada Torino-Caselle, la promozione della mobilità ciclo pedonale. «Ora - come spiega l'Assessore al Territorio Massimo Tornabene - tutti i cittadini, i portatori di interessi, la società nel suo complesso, potranno presentare le proprie osservazioni ad una proposta chiara e definita. A tal fine, nelle prossime settimane, i contenuti del progetto verranno presentati in appositi incontri anche ai gruppi di tecnici, professionisti, imprese, associazioni interessati al processo di nuova pianificazione del nostro territorio».
«Un piano Regolatore esprime il disegno, il piano di sviluppo del paese in un orizzonte temporale dei prossimi 20 anni che tenga conto delle proposte di miglioramento espresse dai propri cittadini - ribatte il consigliere di minoranza Walter Campioni - nell’elaborazione del nuovo comune rileviamo che non è stato inserito il significativo asse di sviluppo che collega Leini, Mappano e Torino. Stiamo assistendo alla visione di una "decrescita infelice": un piano contro lo sviluppo, il lavoro e la crescita economica. Un piano ostile ai cittadini e alle aziende che vorrebbero trasferirsi a Mappano. Un piano che immagina Mappano paese di "notabili" che vive di rendita visto il fastidio che si prova per le fabbriche e le aree di trasformazione che producono ricchezza. Un piano che non decollerà a causa dei tanti problemi in sospeso».








