MAPPANO - Fine delle vie «doppie»: partono le nuove intitolazioni

La giunta di Mappano, martedì scorso, ha deliberato in merito al tema delle vie con doppia denominazione presenti sul territorio comunale all'indomani dell'unificazione delle ex frazioni di Caselle, Borgaro e Leinì. «Alle spalle di questa delibera – spiega Massimo Tornabene, assessore delegato alla viabilità – vi è stato un lavoro approfondito che ci ha portato a delle soluzioni che, come stabilito in consiglio comunale, hanno tenuto in considerazione sia il numero dei residenti che il numero e la tipologia delle attività economiche presenti, al fine di ridurre i disagi, diretti e indiretti, a cui i cittadini e le imprese dovranno sottostare».

«Particolare attenzione – aggiunge Davide Battaglia, assessore alle attività economiche e produttive – è stata dedicata ai disagi che toccheranno le imprese, con riguardo a quelle artigiane, sicuramente meno attrezzate rispetto alle realtà industriali più strutturate». Le vie che cambieranno denominazione saranno via Leonardo Da Vinci, ex Leini, che assumerà il nome di via Madre Teresa di Calcutta, via Enrico Fermi, ex Borgaro, che assumerà il nome di via Margherita Hack, via Alessandro Volta, ex Borgaro, che assumerà il nome di Via Rita Atria, via Mappano, ex Caselle, che assumerà il nome di via Maria Montessori, via Tiziano Vecellio, ex Caselle, che assumerà il nome di via Ilaria Alpi.

Una nuova denominazione è stata assegnata anche al nuovo tratto interno di strada Cuorgnè parallelo a via Marconi  che assumerà il nome di via Rita Levi Montalcini, mentre manterranno lo stesso nome via Galileo Galilei ex Borgaro e via Galileo Galilei ex Leinì poiché quest’ultima, posta al confine, non presenta e non prevede a piano regolatore la necessità di assegnare dei numeri civici.

«La scelta dei nomi – spiega il vicesindaco Paola Borsello – è frutto di quanto condiviso tra maggioranza e minoranza, ossia intitolare le vie a donne che, a livello locale, nazionale e internazionale, hanno rappresentato, per le azioni compiute nella loro vita, valori coerenti con i principi fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana. Nello specifico si tratta dei nomi che hanno ottenuto i maggiori riconoscimenti, da parte delle donne mappanesi, in occasione della manifestazione pubblica organizzata lo scorso 8 marzo». Le nuove denominazioni diverranno effettive non appena la prefettura di Torino emetterà il necessario decreto, indicativamente entro un paio di mesi. «A quel punto – conclude Tornabene – verrà data comunicazione ufficiale ai residenti e alle imprese interessate e verranno indicati gli adempimenti a cui potrà far fronte direttamente il Comune».