MAPPANO - Contro la «decrescita infelice» prima iniziativa del Pd
Foto 1
Foto 2
Assemblea pubblica del Partito Democratico di Mappano contro il Comune «che punta alla decrescita infelice». Giovedì 1 febbraio alle 20.45 l'appuntamento è all'hotel Stellina di strada Cuorgnè 95. Sarà l'occasione per fare il punto della situazione dopo i primi mesi del nuovo Comune. Fin qui, per il Pd, il bilancio dell'amministrazione Grassi è stato fallimentare. Ne discuteranno, la sera del primo febbraio, i consiglieri di minoranza Valter Campioni, Federica Marchese, Roberto Tonini e Luigi Gennaro. Ospite il segretario metropolitano del Pd, Mimmo Carretta.
 
«Le aspettative dei mappanesi erano grandi e consapevoli delle difficoltà a mettere in piedi la macchina amministrativa, ci si aspettava una collaborazione forte tra maggioranza e opposizione, pur nel rispetto delle prerogative dei diversi ruoli - dice il segretario del Pd di Mappano, Angelo Previati - ci si aspettava, da parte del sindaco, delle vere aperture sulle proposte dei consiglieri della minoranza, che non bisogna dimenticare rappresentano ben il 60% dei cittadini mappanesi che si sono recati alle urne, invece si sono susseguite solo forzature inutili e dannose». Tra queste l'elezione del presidente del consiglio comunale, il conferimento di un assessorato esterno («tra l'altro clamorosamente bocciato dagli stessi elettori del sindaco»), l’individuazione di un soggetto esterno per l’esercizio del controllo di gestione. «Tutte cose che, oltre a gravare sul bilancio comunale, costituiscono un atto politico di arroganza verso la minoranza».
 
Senza contare che, secondo il Pd, dopo la chiusura del comando dei vigili ed il mancato inserimento del personale del Cim in pianta organica, il problema è ora rappresentato dalle cause che il sindaco ha annunciato contro gli altri Comuni. «Invece di intraprendere seriamente la strada delle convenzioni si preferisce imbarcarsi in azioni legali di cui non si conoscono i tempi e gli esiti, ma che sicuramente costeranno molto denaro ai cittadini mappanesi - aggiunge Previati - come Partito Democratico di Mappano, invitiamo il sindaco e la giunta a riflettere se non sia più conveniente riprendere un dialogo serio con le amministrazioni cedenti e coinvolgere maggiormente le opposizioni».