
Su istanza congiunta degli avvocati delle parti il Tar del Piemonte, questa mattina, ha rinviato la discussione del merito del ricorso relativo a Mappano Comune al 15 ottobre. Il rinvio consente l’apertura di un tavolo istituzionale di negoziato proprio incentrato sul parco che si trova al confine del territorio mappanese. Un'area importante del nascente Comune che ha convinto l'amministrazione comunale di Settimo Torinese a presentare l'ennesimo ricorso al Tar.
«Questo è per noi un fatto molto positivo - commenta il sindaco Fabrizio Puppo - per due motivi fondamentali: il primo è che finalmente viene riconosciuto il fatto che la nostra battaglia non era contro Mappano Comune ma a tutela ambientale di un grande polmone verde. L'apertura del tavolo negoziale con la Regione conferma che quello era e resta il nostro unico obiettivo. In secondo luogo perché ora il tema del Parco diventa l’oggetto di una discussione più approfondita che siamo sicuri sarà utile per tutti i soggetti in causa. Siamo quindi molto soddisfatti che la nuova giunta regionale guidata da Chiamparino e dal vicepresidente Reschigna abbia dimostrato un'attenzione diversa sul tema del parco con apprezzabile sensibilità istituzionale».
Mappano Comune, insomma, dovrà ancora attendere. Con il rinvio del Tar e l'apertura del tavolo da parte della Regione, sfuma la possibilità per i mappanesi di andare alle urne questa primavera. La Regione, adesso, potrà vincolare il parco bloccando sul nascere eventuali speculazioni edilizie. In tal caso il Comune di Settimo rinuncerà al ricorso al Tar e i mappanesi potranno quindi votare per l'elezione del primo sindaco del nascente Comune.








