
Con l'avvento del nuovo sindaco, la cittadinanza sperava nel cambiamento. In periodo di campagna elettorale, tutti i contendenti avevano promesso piccole rivoluzioni. C'era chi parlava di rinascita dell'economia e chi alludeva al potenziamento delle infrastrutture. Purtroppo, però, nel neo-comune di Mappano la situazione sembra essere rimasta pressoché la stessa.
Nonostante la dibattuta ordinanza promulgata dal sindaco Grassi, il livello di rumorosità all'interno del centro abitato è ancora di molto sopra la soglia di sopportazione. Le più influenzate rimangono le abitazioni circondanti Piazza Giovanni Paolo II, luogo da lungo tempo adibito alle celebrazioni per la festa patronale. "Il teatro all'aperto - il cono - è stato tirato su una decina d'anni fa", dice uno dei residenti. Progettata quando Mappano era ancora un'insieme di frazioni, questa struttura è ideata come cassa di risonanza naturale. Il palco e la piazza intera sono usati per eventi e manifestazioni, con musica e urla fin' oltre le 23, orario scelto come limite d'inizio del periodo di quiete notturna.
Non sono però le giostre o le serate danzanti ad essere il problema maggiore. Senza un recinto che ne regoli gli accessi ne un sistema di videosorveglianza, la struttura viene spesso utilizzata da giovani e giovanissimi come luogo di ritrovo. Soprattutto nel periodo estivo musica ad alto volume, veicoli a motore, chiacchiere, urla e l'occasionale bestemmia irrompono nella placida vita mappanese. Sin dal primo pomeriggio e fino a tarda notte, rilassarsi, leggere, studiare o anche solo tenere le finestre aperte diventa praticamente impossibile. (A.c.)








