
In principio era il Sidis. Poi è diventato Conad. Ma, di fatto, è sempre stato qualcosa in più di un semplice supermercato, inserito nel "difficile" tessuto urbano della super-frazione Mappano. Purtroppo se non si troverà una soluzione, il supermercato Conad di via Rivarolo chiuderà definitivamente i battenti il prossimo 19 marzo. Oltre ai disagi per la popolazione, resteranno a casa otto persone, dipendenti della struttura, più i due titolari.
«Dalla sede centrale ci è solo arrivata la comunicazione che da metà marzo non saremo più attivi - dicono in merito i due titolari, Andrea porro e Giancarlo Cerruti - il contratto di locazione non è stato rinnovato per ragioni economiche e dal canto nostro noi non riusciamo a sobbarcarci costi così elevati». Il Conad di Mappano, negli 800 metri quadrati di vendita, è sempre stato un punto di riferimento per tutti i residenti del paese. Specie per chi non ha la possibilità di raggiungere Torino e i centri commerciali più grandi. Una funzione sociale che negli anni si è ampliata e consolidata.
Una funzione riconosciuta anche dall'amministraizone comunale di Borgaro che sta cercando delle strade alternative per salvare il punto vendita. «Abbiamo già chiesto un appuntamento al direttore regionale Conad – spiega l’assessore Marcella Maurin – siamo anche disponbili a cercare un capannone vuoto dove trasferire l’attività. E' chiaro che se chiude il Conad oltre a questi posti di lavoro sono a rischio anche quelli della galleria». C'è infatti il rischio che senza il supermercato, tutto il centro commerciale di via Rivarolo si svuoti rapidamente anche degli altri negozi.








