
La supercazzola dai banchi dell'opposizione non funziona. O meglio: allunga i tempi del consiglio comunale ma non ottiene l'effetto sperato. Anzi, in risposta a quella, la maggioranza si sente autorizzata a scaricare sull'amministrazione precedente un'altra tonnellata di sterco fumante. Un po' quello che è successo l'altra sera all'ultimo punto dell'ennesimo inutile consiglio comunale in quel di Castellamonte. Sulla poca utilità, per ora, c'è perfetta sintonia tra la vecchia e la nuova amministrazione (preso atto che, ovviamente, in due mesi non è pensabile fare miracoli).
Il sindaco Mazza migliora nella dizione ma, dopo i fasti del primo consiglio, abbandona il vestito buono per una maglietta dal colore ambiguo poco intonata col resto della sala. Per il resto fa tutto lui: legge i punti all'ordine del giorno, li spiega, li fa votare, se la prende con la minoranza e persino con la polizia municipale (che in campagna elettorale avrebbe rinunciato a far multe con gli autovelox per non penalizzare l'amministrazione uscente). Factotum.
Ma è quando prende la parola l'ex vicesindaco Giovanni Maddio per la sua inevitabile supercazzola che al sindaco Mazza viene il ghigno sul volto. Ecco: quando compare il ghigno, vuol dire che il sindaco ha la risposta pronta. Come giocatore di poker varrebbe pochissimo ma se Maddio bluffa con una coppia di due, lui è pronto a giocarsi almeno il full. Così, sui debiti fuori bilancio, terminata la confusionaria argomentazione dell'ex vicesindaco che ha chiamato in causa persino contributi della Regione non arrivati dieci anni fa, Mazza è entrato a gamba tesa, rivelando che almeno una parte di quei debiti arriva dal pasticcio dei dossi pre-elettorali, quelli fatti e rimossi in meno di 24 ore perchè facevano schifo (agli ammortizzatori delle auto, quanto ai residenti). Un'altra fetta, invece, arriva da quell'altro casino delle asfaltature sulle quali, oltretutto, c'è un procedimento penale in corso...
Insomma, almeno finchè non sarà svanito l'acredine post-elettorale, la sensazione è che alla minoranza convenga interloquire il meno possibile in consiglio comunale (in tal senso Tomaino è un passo avanti) per non fornire assist facili facili all'attuale squadra di governo. Ovviamente solo «a una parte» della minoranza, visto che il consigliere grillino Recco, seppur compagno di banco dell'ex giunta, l'altra sera ha fatto mettere a verbale di non avere niente in comune con quelli che gli stanno accanto. Recco, secondo i bookmakers inglesi, ci darà grandi soddisfazioni: i suoi «marroni che girano» sono già leggendari... (Mdc)
LE PERLE DEL CONSIGLIO
Esagerato
Il contro-soffitto della palestra sembra bombardato dalla guerra in Jugoslavia (Mazza)
Castellamonthazzard
Un debito è per i dossi di Bo e Luke (Mazza)
Più chiaro di così...
Questo punto mi fa girare i marroni (Recco)
Per fortuna era solo un cavolo...
Come cavolo si amministrava questo paese? (Recco)
Catastrofico
Visto che si sta sfondando abbiamo in piazza Zucca la valle delle lacrime (Mazza)
Proverbiale
Alla Giraudo abbiamo fermato la mula (Mazza)








