
Dopo l'insediamento della nuova amministrazione Rostagno, mercoledì è andato un scena il primo vero consiglio comunale della nuova legislatura. Resterà agli annali (del trash) come il consiglio della vaselina.
Per non farte torti alla lesiglatura precedente si è subito iniziato con una seduta da cinque ore e mezza. Il fischio finale dell'arbitro, il presidente del consiglio Nando Ricciardi, è arrivato quattro minuti prima delle due di notte. Quando metà del pubblico era già a nanna da tre ore e nella sala consiglio di palazzo Lomellini erano rimasti solo i più stoici. Non ce l'ha fatta, ad esempio, una povera blatta risalita dal cortile del municipio. Al 35esimo minuto dedicato alla storia del Ciac (un intervento storico-politico del consigliere Zucco Chinà che è partito dal cenozoico) l'insetto ha deciso di farsi schiacciare. Sublimando con l'estremo sacrificio una serata spesa male.
Che potesse essere una seduta particolarmente calda (oltre che per il clima tropicale di palazzo civico) lo si era intuito fin da subito, almeno dagli scambi di battute tra la maggioranza e l'ex sindaco Bertot. Riparolium ha portato tre doni per la giunta in un crescendo di trash. Zucco Chinà, con gentilezza, ha regalato all'assessore alla gentilezza Lara Schialvino, il libro di Carlo Rovelli «Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza». Bertot, invece, sempre con gentilezza, ha consegnato al sindaco il proprio libro «Ucraina», ribadendo che «ha anche vinto un premio internazionale». Per questa auto-marchetta, senza gentilezza, arriverà probabilmente la multa della Siae.
Il clou (video sotto) nel corso delle polemiche sulla rottamazione delle cartelle esattoriali. Il Comune ha deciso di non aderire a questa rottamazione, «sodomizzando i cittadini», come ha esplicitato l'ex sindaco Bertot. E per questo dalla tasca della giacca ha estratto una scatola di vaselina appena acquistata in farmacia. Anche questa consegnata alla giunta. Alla provocazione farmaceutica non è arrivata nessuna risposta "a tono" da parte della maggioranza. Chi si aspettava una reazione piccata è rimasto deluso. Bertot ci ha provato anche dando dell'impotente al sindaco e al vice (politicamente parlando, s'intende), senza successo. Poi è salita in cattedra Marina Vittone che senza la nemesi Domenico Rosboch presidente del consiglio fa e disfa come preferisce, prende la parola, sfora nei tempi, replica quando non può e così via. Forse quando Ricciardi era capogruppo di maggioranza ci si divertiva di più...
Idolo assoluto della seduta il consigliere Roberto Bonome della Lega. In cinque ore, mentre gli altri si sono scannati ripetendo le stesse cose circa duecento volte, lui ha mantenuto un impeccabile contegno. Stoicamente è rimasto al suo posto, ha votato quando è stato il suo turno e, tra l'altro, è stato eletto in tutte le commissioni (!). Voto 10 dal pubblico in sala: fosse intervenuto anche lui nelle discussioni il consiglio sarebbe finito alle prime luci dell'alba. Nota di merito anche per le tovaglie della sala consiglio: sono tornate quelle gialline, abbastanza inguardabili ma meno "impegnative" di quelle nere invernali rubate alle pompe funebri... (Mdc).
LE «PERLE» DELLA SERATA
Luci rosse
Non mi dilungo sulla dama di compagnia del sindaco... (Bertot)
Un pensiero chiaro
Avete fatto diventare un eroe Equitalia che sta sui coglioni a tutti! (Bertot)
Luci rosse/2
Sindaco e assessore due impotenti... (Bertot)
Luci rosse/3
Siate potenti solo quando c'è da sodomizzare i cittadini... (Bertot)
Dichiarazione
Io amo il ragionier Farina! (Vittone)
Chi vuol essere milionario?
Per questa domanda Chiedo l’aiuto del pubblico... (Diemoz)
Cippa lippa
Dal confronto bisogna portare a casa qualcosa, lei ha portato a casa una cippa... (Bertot a Rostagno)
Amici miei
Sullo staff del sindaco siamo alla supercazzola... (Bertot)
E buona notte
Tanto ormai i tempi li abbiamo svaccati... (Bertot all’una e 42 minuti)
Luci rosse/4
Le provocazioni di diemoz sono irresistibili (Vittone)
Chiamate Allera
Non faccia finta di essersi svegliato adesso dal sonno eterno... (Vittone a Nastro)















