DISCARICHE SULLA 460 - «Forse è il caso di essere meno fiscali con la raccolta rifiuti a domicilio?»

LEINI - Riceviamo e volentieri pubblichiamo la riflessione di un nostro lettore in merito all'articolo sulle discariche abusive lungo la 460 del Gran Paradiso (tra Leini e Lombardore) pubblicato nei giorni scorsi. Un problema, quello della spazzatura abbandonata lungo le strade, che, purtroppo, si trascina ormai da troppo tempo. E non solo in Canavese...

«In merito all'articolo sull'abbandono di rifiuti sulla 460 del Gran Paradiso, io abito a San Maurizio Canavese da qualche anno ma prima abitavo a Volpiano e frequentavo quella strada molto spesso. La situazione è sempre stata quella indicata nell'articolo. Ma la mia domanda è: piuttosto che andare a bussare alle porte di chi per competenza dovrebbe tenerla pulita e manutenerla, non sarebbe forse il caso di essere meno fiscali e rigidi con la raccolta rifiuti puntuale a domicilio?

Contenitori per i rifiuti (almeno dell'indifferenziato) sempre più piccoli, solo un determinato numero di conferimenti nei bidoni condominiali inclusi nella Tari annuale (gli ulteriori a pagamento a parte) e solo attraverso i bidoncini in dotazione, se qualcuno ha qualcosa di leggermente più "grande" del bidoncino non può conferirlo nel bidone condominiale e in ecostazione fanno mille questioni, domande e problemi ogni volta che si va. Le soluzioni sono due: o si va a Torino dove è ancora possibile buttare l'immondizia nei cassoni grandi in strada (finché sarà possibile) oppure la si butta nel primo posto possibile.

Ovviamente è un gesto da condannare ma qualcuno dovrebbe farsi qualche domanda in merito: la gente, l'immondizia, per quanto ci si impegni a differenziarla correttamente, la produce lo stesso e non se la può mangiare. Se ti portano all'esasperazione del non poterla smaltire attraverso gli appositi contenitori, fanno proprio venire voglia di buttarla dove capita, e le piazzole della 460 ne sono un esempio lampante (e la mia segnalazione si riferisce non agli ingombranti visti nel video come materassi e pneumatici ma ai sacchi neri ammassati).

Pertanto dal Cisa (per Ciriè e dintorni), la Seta (per Volpiano e co.) piuttosto che vantarsi dei grandi risultati ottenuti con la raccolta differenziata dovrebbero andare un po' più incontro alle vere esigenze dei cittadini e non creare loro solo problemi oltre al consueto aumento della Tari. Perchè il problema viene solo spostato altrove e non viene risolto come invece pensano e vogliono far credere. Cordiali saluti». (Lettera firmata)