LOMBARDORE - Parte dal Canavese la lotta contro il cibo di laboratorio
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LOMBARDORE - In Canavese, parte da Lombardore, dove nei giorni scorsi Coldiretti Torino ha organizzato una partecipata riunione con gli associati della zona di Rivarolo Canavese, la battaglia contro i cibi sintetici creati con fondi delle grandi multinazionali hi-tech. È proprio Coldiretti a lanciare questa grande vertenza a favore del cibo naturale, salutare, sostenibile, e contro i surrogati biotecnologici spacciati per alimentati che aiutano l'ambiente.

Gli italiani, ancora una volta, stanno dalla parte del cibo vero: 7 italiani su 10 (68%) non si fidano del cibo creato in laboratorio con cellule staminali in provetta. Questo è quanto emerge dall’indagine di Coldiretti presentata a Milano in occasione dell’avvio della petizione mondiale per fermare lo sbarco a tavola del cibo sintetico, promossa da World Farmers Markets Coalition, World Farmers Organization, Farm Europe, Coldiretti e Filiera Italia.

La deriva degli alimenti creati in laboratorio è iniziata con la carne sintetica della società americana Beyond Meat, e ad oggi sta continuando ad una velocità spaventosa: si parla di gamberetti e salmone sintetici, latge creato in laboratorio. Gli investimenti nel campo del cibo sintetico stanno crescendo molto, grazie al sostegno di grandi finanziatori. Inoltre viene fatto un lavoro di marketing notevole, cercando di vendere il cibo sintetico come più sostenibile, proteggendo gli animali ed eliminando gli allevamenti intensivi. Quello che non viene detto peró, sottolineano da Coldiretti, è che il cibo da laboratorio non salva gli animali, perché viene fabbricato sfruttando i feti delle mucche; non salva l’ambiente, perché consuma più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali; non aiuta la salute, perché non c’è garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il consumo alimentare. 

Anche il Canavese si unisce alla lotta contro il cibo sintetico: sono state raccolte le firme durante la riunione di Coldiretti Torino tenutasi a Lombardore, dove erano presenti il presidente Bruno Mecca Cici, il direttore Andrea Repossini, la vice presidente Tiziana Merlo, il responsabile fiscale Guido Cartaino, il responsabile CAA Renato Pautasso e il segretario di zona Massimo Ceresole.