LOCANA - Trasporto scolastico, bus del mattino soppresso: protestano Comune e famiglie dei ragazzi

LOCANA - Il Comune di Locana torna a denunciare i gravi disagi subiti dagli studenti a seguito della soppressione della corsa delle 6.58 da Rosone, una modifica introdotta dall’Agenzia della Mobilità Piemontese nonostante le segnalazioni avanzate dall’amministrazione comunale. «Abbiamo informato l’Agenzia più volte, con puntualità e spirito collaborativo, ma non siamo stati ascoltati. Le nostre osservazioni non hanno trovato alcuna risposta concreta», affermano dal Comune di Locana.

La cancellazione della corsa ha costretto gli studenti diretti a Cuorgnè a utilizzare il bus delle 6.37, arrivando a destinazione alle 7.20, con un anticipo di 40 minuti rispetto all’ingresso in classe. Un’attesa pesante, soprattutto nei mesi più freddi, che si aggiunge a coincidenze non sempre ottimali nel rientro pomeridiano ed a tempi morti difficili da gestire per famiglie e ragazzi. L’amministrazione comunale di Locana sottolinea un punto cruciale: «È vero, i Comuni montani non hanno numeri elevati di studenti, ma se la risposta è togliere servizi, allora si contribuisce a svuotare ulteriormente la montagna. Tutti parlano di sostegno alle aree interne, però nei fatti continuiamo a vedere decisioni che vanno nella direzione opposta».

Il Comune di Locana ha formalmente richiesto all’Agenzia della Mobilità una revisione immediata delle modifiche introdotte. «Difendere i servizi significa difendere il diritto allo studio e la qualità della vita dei nostri giovani. Non possiamo accettare che decisioni calate dall’alto penalizzino ancora una volta chi vive in montagna», concludono dall’amministrazione comunale.

Alcune famiglie degli studenti di Locana che sono alle prese con i disagi hanno voluto esprimere la loro preoccupazione, facendo sentire anche la propria voce al fianco dell'amministrazione comunale. Elena Noascone: «Purtroppo facciamo già i conti con un numero limitato di mezzi pubblici da utilizzare, adesso questa scelta di cancellare una corsa per noi importantissima costringe a lunghi tempi di attesa sia nell'entrare scuola che per prendere le coincidenze. In più è stato aggiunto anche un cambio a Pont, sia all'andata che al ritorno, che rende il disagio ancora maggiore».

Barbara Ozello: «Non è solo una questione legata ai lunghi tempi di attesa, fuori dalla scuola, per altro in un periodo dell'anno dove il meteo non è certo dei migliori, ma anche un discorso legato alla sicurezza, visti i tempi che stiamo vivendo. Il servizio di trasporto pubblico è un servizio fondamentale per chi, come noi, vice in un paese di montagna. Un servizio che va tutelato, dato che sarà indispensabile per tante famiglie anche nel prossimo futuro».

Elisa Perona: «Ci tolgono servizi e questo non aiuta a chi vive, come noi, in un ambiente di montagna. Da mamma, come posso stare serena e tranquilla sapendo che mia figlia per tanti minuti deve restare fuori all'addiaccio, in attesa di poter entrare a scuola. Dobbiamo pensare a salvaguardare questo servizio, che è indispensabile per la nostra comunità e per i nostri giovani».