
Il caso del presepe negato alla scuola elementare "Anna Frank" di Leini, venerdì sera è piombato in consiglio comunale. Leghisti in massa tra il pubblico, diviso in diverse fazioni, opposizione sul piede di guerra e "armata" fino ai denti, fin dall'inizio. Tra il pubblico anche Piero Bottale il preside "blasfemo" che ha bandito la rappresentazione della Natività dai locali della scuola. I primi due punti all'ordine del giorno vertono proprio sullo spinoso argomento: due delibere, una presentata da Pd, Rinasce Leini e gruppo Pittalis, l'altra della maggioranza.
Renato Pittalis legge il documento puntando sopratutto sul valore che un simbolo come il presepe rappresenti per la comunità e la nostra cultura e propone la tutela dell'identità e chiede di trovare un angolo a villa Violante affinché l'allestimento possa essere realizzato e invita il dirigente scolastico ad accogliere la rappresentazione. "Il Consiglio deve prendere posizione - dice - per affermare le nostre tradizioni e tramandare cultura e valori". Presenta perfino un emendamento per integrare il documento e tentare di strappare un voto unitario. Carmela Masi insiste sul fatto che il presepe rappresenta un'occasione di pace e condivisione. "Vietarlo è un'ingiustizia". Ovazione del pubblico. "Natale attraverso i suoi simboli dá speranza e armonia - sentenzia tra gli applausi del pubblico -. Non possiamo permettere che nessuno possa calpestare le nostre tradizioni".
L'amministrazione, guidata da Gabriella Leone è "rea" di non aver preso una posizione e Gianfranco Brugiafreddo, mentre sistema due statuine sul suo banco urla allo scandalo della censura culturale, ricorda lo Statuto Comunale che dà mandato all'amministrazione di difendere e diffondere "le nostre tradizioni e identità culturali". Silvano Riva del gruppo Forza Italia -Lega Nord, che per protesta sistema sul suo banco non solo le stuine, ma perfino la capanna, invoca l'apertura della seduta al pubblico (poi respinta dalla maggioranza). L'amministrazione respinge il documento dell'opposizione tra il sarcasmo del pubblico e ne propone uno simile, contestato dalle minoranze.
Tutto ciò mentre Silvia Cossu del Movimento 5 Stelle, allibita dalla situazione sintetizza: "L'articolo 7 della Costituzione dice chiaramente che Chiesa e Stato sono autonomi e Indipendenti. Questa discussione in Consiglio non doveva neppure aver luogo". Intanto, il presepe a Villa Violante é già stato fatto. La discussione è inutile. Il preside Bottale che su Facebook ha incassato insulti e minacce incassa la solidarietà di tutti, come pure il parroco don Pierantonio Garbiglia che sul social network ha preso una posizione di grande equilibrio ricevendo ingiusti insulti. Per quest'anno é andata così. Il Natale 2014 resterà nella storia di Leini più per le polemiche che per il significato autentico e profondo di questa ricorrenza.








