LEINI - Post di insulti su Facebook: sindaco minaccia denuncia
Non bastava il ricorso al Tar Piemonte presentato dalle amministrazioni di Leinì e Borgaro. La controversia su Mappano Comune probabilmente finirà in tribunale anche a causa di un post, prontamente cancellato, comparso sulla pagina Facebook di una delle liste civice di Mappano. «Un Comune commissariato per mafia trova perfetta intesa con la giunta precedente. Fossimo migranti, il sindaco/sindaca ci accoglierebbe». Il contenuto del post, come prevedibile, non è andato giù agli ammimnistratori. 
 
«Certo, se questa è la democrazia che alcuni candidati vengono a chiedere nelle altrui sale consiliari, c’è poco da stare allegri - dice il sindaco Gabriella Leone - associare la volontà di un sindaco di tutelare il proprio territorio e i propri cittadini all’operato della mafia è fuori luogo, per non dire di peggio. Il fine della mafia è l’esatto opposto: tutelare solo sé stessa. Se, come dicono le carte e i tribunali, c’è stato un avvicinamento del sindaco Coral a questo mondo, questa è una fase superata. Quella che è stata gettata sull’Amministrazione di Leinì nel suo complesso è un’accusa gravissima».
 
Parole che non sono sfuggite neanche al Presidente del Consiglio Francesco Lamberti: «Mi limito a dire che il post in questione è del tutto inopportuno e di basso profilo politico. Non centra nulla la questione di Mappano Comune con il pregresso del comune di Leini, perché accostare le due cose? Ma non voglio alimentare la polemica». (S.I.)