LEINI - Pochi vaccini anti covid a disposizione: il nuovo centro vaccinale è già chiuso tre giorni dopo il taglio del nastro

LEINI' - Neanche il tempo di tagliare il nastro che l'hub vaccinale di Leini ha già chiuso. Una chiusura temporanea, per tutta la settimana per carenza di vaccini che ha colpito anche altri comuni del territorio canavesano. A denunciare la situazione è Gabriella Leone, medico di famiglia e consigliere comunale, che tramite il suo profilo Facebook manifesta tutto il suo disappunto.

«Siamo tutti molto contenti dell’apertura del centro, che però è durato un giorno - attacca - giusto il tempo per inaugurazione e passerelle. Questo succede quando non si è pronti per partire ma bisogna soddisfare ego politici. Inaugurazione a cui non sono stati invitati i consiglieri di opposizione e nemmeno i medici di famiglia, che pur svolgono un ruolo fondamentale per far funzionare il centro. Superficialità istituzionale. Venerdì mattina si sono cercati in emergenza medici, infermiere e kit per eventuali reazioni avverse ai vaccini, con i vaccinandi in attesa. Speriamo che da maggio le vaccinazioni partano regolarmente per i leinicesi e non solo».

Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino: «La chiusura è dovuta a una carenza di vaccini - dice il sindaco Renato Pittalis - per quanto riguarda i pesanti apprezzamenti sull’organizzazione degli aspetti sanitari, che non sono a carico del Comune, trovo strano che, anziché inoltrarli per via gerarchica alla sua Azienda, preferisca esprimere pubblicamente sui social le critiche all’azienda per cui lavora. Essendo questione interna all’AslTo4, non ritengo sia il caso di addentrarmi. Mi limito a ribadire che il Comune ha messo a disposizione la struttura con gli allestimenti richiesti e che non ha avuto alcuna voce in capitolo sulla data dell’apertura. All’inaugurazione, inoltre, era presente il Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale che, mi risulta, fa parte della minoranza consiliare. Dell’evento ho peraltro avvisato personalmente la coordinatrice di equipe dei medici di base di Leini, pregandola diestendere la comunicazione ai suoi colleghi».

Nella querelle si inserisce anche Francesco Faccilongo (Progetto Leini), che è stato tra i primi a chiedere che fosse istituito un centro vaccinale a Leini. «Segnalare disfunzioni e/o disservizi fa parte delle comuni libertà e prerogative di qualsiasi cittadino anche nei confronti dell’azienda per cui lavora. Anzi direi che in questo caso denota sicuramente autonomia di pensiero cosa che evidentemente il Sindaco non apprezza. Sul mancato coinvolgimento di medici e consiglieri è chiaro che non si tratta solo di mancanza istituzionale ma anche solo di buona educazione». (S.i.)