
La Diocesi di Torino sostiene da tempo l’Operazione «Colomba», progetto che risponde all’appello di Papa Francesco ad accogliere rifugiati nelle comunità ecclesiali locali. La sera del 29 febbraio è arrivata a Leinì una delle 93 famiglie di siriani che da tempo vivevano in un campo profughi del Libano. La famiglia è giunta a Torino non sui barconi o attraverso la rotta balcanica, ma grazie a un corridoio umanitario promosso dalla Comunità di Sant'Egidio e la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.
L'Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Torino si è attivato per l'ospitalità di una di queste famiglie in un appartamento messo a disposizione dalla Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Leinì, la cui comunità da settimane sta preparando l'arrivo degli ospiti. La famiglia è composta da 10 membri, di cui due bambini molto piccoli, una di un anno e uno di tre. «Per la Chiesa torinese è un segno concreto in risposta a una situazione molto difficile, come dimostra ciò che sta accadendo ai confini tra Grecia e Macedonia o al porto di Calais e da anni nel mare Mediterraneo».








