LEINI - Niente soppressione della tassa rifiuti per i commercianti

LEINI - Consiglio comunale fiume quello andato «in onda» lunedì 11 maggio sulla pagina Facebook del Comune di Leini. Parlamentino convocato in sessione straordinaria per approvare le variazioni di bilancio apportate dalla maggioranza e per discutere le interrogazioni e mozioni presentate dall’opposizione. La seduta si è aperta con l’intervento dell’assessore Marco Chiabrando che ha illustrato le variazioni di bilancio atte a fronteggiare l’emergenza sanitaria per Covid-19. Variazioni che hanno permesso l’acquisto di dotazioni informatiche per i dipendenti comunali che potranno così ricorrere  allo smart working; di  sanificare il palazzo comunale; di acquistare i dispositivi di protezione individuale per il personale, volontari e polizia municipale; d’intervenire per il sostegno alimentare delle famiglie in difficoltà  e di stanziare delle  risorse per gli interventi di manutenzione delle scuole di via Dogliotti. 

Critico Francesco Faccilogo (Progetto per Leini): «Mi sorprende che un bilancio approvato due mesi fa sia già variato quattro volte. Questo è il segnale che questa maggioranza non sembra abbia capito cosa stia accadendo. Che non sia sul pezzo. Se aveste aspettato ad approvarlo, così come richiesto unitariamente  dalle opposizioni, oggi non ci troveremmo di fronte a un documento contabile che è carta straccia e  che  dovrà essere rifatto da capo a piedi, a colpi di variazioni». «Tutti i comuni d’Italia - replica l’Assessore Chiabrando - ogni giorno, debbono intervenire e cambiare i propri orizzonti rispetto al bilancio preventivato. In questo momento qualunque bilancio, anche se approvato il 30 aprile, avrebbe subito delle variazioni».

Non sono mancate le polemiche. «Uniti per Leini» ha attaccato duramente la maggioranza per la mancata approvazione della mozione che chiedeva la soppressione della Tari, per l’anno in corso, alle attività commerciali del territorio, con esclusione della grande distribuzione. Il capogruppo di maggioranza Ezio Navilli ha spiegato le ragioni della bocciatura: «In questa fase è prematuro attuare un provvedimento simile perché siamo in attesa che il governo emani delle disposizioni che potrebbero portare dei benefici a tutte le attività. È comunque nostra intenzione essere accanto ai commercianti colpiti durante dalla pandemia».

«Il rinvio della Tari a data da destinarsi - ribadiscono gli oranges - non è un aiuto concreto ai commercianti del territorio. Non è difficile comprendere che se non hanno lavorato per due mesi e mezzo, e quindi non hanno incassato, non potranno tra qualche mese pagare la Tari. Posticipare o ridurla in una piccola parte non è un aiuto, ma una presa in giro, con l’ulteriore beffa per chi non potrà pagare quando, tra qualche anno, si vedrà recapitare la cartella esattoriale con la tassa rifiuti maggiorata dagli interessi. Le coperture finanziarie ci sono, basterebbe avere la buona volontà di farlo, ma al di là delle frasi di circostanza del capogruppo e dell’assordante silenzio del Sindaco e dell’Assessore al bilancio, come sempre questa maggioranza non farà nulla». (S.i.)