LEINI-MAPPANO - Possibili ricorsi. Torella: «Atto incomprensibile»

Dopo lo scioglimento del CIM (Consorzio Intercomunale Mappano) voluto dai comuni di Caselle e Borgaro, che fino al 22 dicembre scorso ha garantito al neonato comune i servizi essenziali, e la successiva soppressione del servizio navetta in zona Resina, operato dal comune di Leinì, l'amministrazione di Mappano passa al contrattacco. Con deliberazione della Giunta del 5 febbraio, l’amministrazione guidata da Francesco Grassi ha dato mandato all’avvocato Antonio Ferrara, per valutare se esistano le condizioni per un ricorso nel quale chiedere l’annullamento dei bilanci dei comuni cedenti, ovvero Borgaro, Caselle, Leinì e Settimo.

«Non è un’azione legale - spiega Davide Battaglia, assessore al bilancio - ma semplicemente una valutazione che il nostro avvocato dovrà effettuare, per capire se esistano i presupposti per un ricorso. D’altra parte quegli stessi Comuni ci hanno, a nostra volta, diffidati, proprio sulla redazione del bilancio. E’ un atto cautelativo. Finora abbiamo avuto grandi difficoltà. I comuni cedenti non ci hanno fornito i dati relativi a quante tasse hanno incassato da Mappano, quanto è stato speso per i servizi erogati e gli oneri di urbanizzazione incassati. Senza dimenticare che sono pendenti ancora i ricorsi al Tar presentati da Borgaro e Leinì».

Non tarda ad arrivare la replica del neo assessore al bilancio di Leinì, Luca Torella: «Non capisco questo atto del Comune di Mappano. Stiamo collaborando per mandare al loro posto tutti i pezzi del puzzle, paventare un ricorso non mi sembra il modo migliore per proseguire il dialogo e la collaborazione. I ricorsi? Sono contro la legge regionale». (S.i)