
Come sta già accadendo in molte città d’Italia, il consiglio comunale di Leini, nella seduta di venerdì 29 novembre, all’unanimità, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz, oggi sotto scorta dopo i ripetuti casi di insulti, minacce e messaggi di odio nei suoi confronti. La mozione, presentata dal gruppo «Uniti per Leini - Leini con Gabriella Leone», ha trovato d’accordo tutti i gruppi che sono presenti in consiglio comunale.
«Siamo orgogliosi di poter chiamare concittadina Liliana Segre - ha dichiarato, interpretando il pensiero di tutto il Consiglio Comunale, il Capogruppo di «Cambia Leini con Noi», Ezio Navilli - soprattutto per il grande esempio per tutti e soprattutto per i giovani». Approvata all’unanimità anche la mozione di solidarietà alla Senatrice, presentata sempre dal gruppo dell’ex sindaca Leone, che su richiesta del capogruppo di maggioranza Navilli e da Andrea Rossin (capogruppo di Forza
Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord), è stata emendata eliminando il passaggio controverso sull’atteggiamento di alcune forze politiche nazionali, in merito alla condanna degli atti intimidatori dei quali è stata oggetto.
Esprime soddisfazione anche il sindaco Renato Pittalis: «Abbiamo trovato l'unanimità attorno a un tema veramente molto importante: la cittadinanza onoraria di Leini alla Senatrice Liliana Segre e la disapprovazione, senza se e senza ma, di qualsiasi forma di razzismo, discriminazione, intimidazione e violenza. Grazie davvero a tutti. E' stato un bel momento». (S.i.)








