
LEINI - Negli ultimi giorni la politica leinicese torna a scontrarsi sullo spostamento della scuola media «Casalegno» al Centro Servizi della Cittadella dello Sport (il cosidetto «Cubo», già sede universitaria di scienze motorie). L'assessore Luetto, nell’ultimo consiglio comunale, ha annunciato che lo spostamento è inevitabile in quanto l’acquisto della struttura sarebbe stato vincolato al trasferimento della Casalegno. Un vincolo ineludibile che preclude qualsiasi altra possibilità, compresa la costruzione di una nuova scuola, per la quale l’attuale amministrazione si era attivata trovando un imprenditore privato che, nell’ambito di un progetto di finanza, l’avrebbe costruita in via Teologo, in zona centrale e comoda ai servizi.
Per non perdere il finanziamento ministeriale (pari a due milioni e duecentomila euro) il progetto è stato adeguato dal punto di vista sismico, con un aggravio di costi di circa 350mila euro. A questi si aggiungono i costi per il rifacimento della viabilità, per la costruzione dei parcheggi e della recinzione che separi la Cittadella, per ragioni di sicurezza. Per un totale, considerando il costo d’acquisto della struttura, di circa 7 milioni di euro.
Non la pensa così l’ex primo cittadino Gabriella Leone: «Spostare le scuole medie al Cubo - spiega - era il nostro progetto. Volevamo realizzare un Campus. Su questo si è giocata la campagna elettorale tra favorevoli, noi, e contrari, tutti gli altri. Quello che l'amministrazione non dice è che se avessero avuto un altro progetto concreto per il Cubo, se non si fossero persi due anni, avrebbero potuto mantenere le scuole medie in centro e dare nuova destinazione al cubo, soluzione che non ci avrebbe visto favorevoli anche perché qualcuno ci dovrebbe spiegare perché adeguare una struttura di 10 anni sia peggio che ristrutturare completamente una struttura che di anni ne ha 60, ossia l'attuale sede della Casalegno». (S.i.)








