LEINI - La fiaccolata per l'Ucraina ha unito la città sotto l'unica bandiera possibile, quella della pace - FOTO e VIDEO

LEINI - Lunedì sera centinaia di persone hanno risposto all’appello lanciato dalla sezione Anpi «Giuseppe Luotto» per dire No alla guerra in Ucraina. Alla fiaccolata ha partecipato l’Amministrazione comunale, il Consiglio comunale dei ragazzi, la parrocchia, le scuole e le diverse associazioni della città. Il corteo, partito da piazza Vittorio Emanuele, ha raggiunto piazza Primo Maggio, per condividere un momento di riflessione. 

Il primo a prendere la parola è stato il consigliere Francesco Faccilongo: «Solo un mese fa, i temi con cui avevamo a che fare erano il Pnrr, la transizione ecologica. In pochi giorni è cambiato tutto: ci troviamo ad affrontare una guerra in Europa. Questo sta a significare quanto questo mondo sia fragile. Questa sera siamo qui con una richiesta  chiara: fermare subito le armi». «La guerra è una follia – ha proseguito la consigliera Gabriella Leone – e sappiamo quali sono le conseguenze di questa follia. Speravamo che i totalitarismi e i nazionalismi fossero superati: purtroppo non è così. Come ci insegnava Gino Strada la guerra è una malattia letale e va prevenuta, curata».

«Sono orgoglioso di essere sindaco di una comunità che sa ritrovarsi, al di là di ogni differenza, per dire Si alla pace e No alla guerra, ma soprattutto No alla paura. Il valore della pace – ha detto Renato Pittalis - è un bene prezioso che dev’essere tutelato, protetto e rinnovato. Essere qui  questa sera vuol dire prendersene cura. Grazie all'Anpi Leini per aver organizzato la fiaccolata, ai cittadini e a tutte le autorità e le forze politiche, alla Sindaca e al Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, per avere partecipato».

L’intervento conclusivo è toccato al presidente Anpi Luca Conforti: «Io non so cosa possiamo fare per fermare questa situazione. Ma so cosa farà la sezione Giuseppe Luotto, di cui sono presidente. Porteremo avanti ancora con più forza i valori che ci sono propri e faremo quanto sarà in nostro potere per aiutare chi cerca di fuggire da quell’inferno. Perché se non possiamo fare altro che dedicare un pensiero per chi muore sotto le bombe, possiamo fare molto di più per chi quelle bombe le evita abbandonando le proprie radici e la propria casa». Tra le forze politiche presenti in piazza anche il Partito Democratico. «In Europa - ha commentato il segretario dem Luca Torella - abbiamo vissuto un lungo periodo di pace, violato dai bombardamenti russi in Ucraina. Ringrazio l’Anpi per aver organizzato questo evento che ha unito una città sotto l'unica bandiera possibile, quella della pace». (S.i.)