
LEINI - A trent'anni dagli attentati che costarono la vita a Falcone, Borsellino e alle loro scorte, il Comune di Leini ha organizzato «La Camminata della Legalità». Una camminata che mette tutti d’accordo e che, soprattutto, richiama tutti alle proprie responsabilità, sia che si tratti di semplici cittadini sia che si tratti di amministratori pubblici.
Il corteo composto da Istituzioni, Forze dell’Ordine, Associazioni, cittadini, è partito da Piazza Vittorio Emanuele II ed è terminato davanti al palazzetto intitolato alla memoria del giudice Falcone dove è stato esposto uno striscione con una delle sue citazioni: «Chi tace e piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi cammina a testa alta muore una volta sola». Successivamente si è proseguito verso il giardino Sant’Anna, nei pressi del Centro Anziani, per l’intitolazione dell’albero della legalità promosso dal presidio locale di Libera “Pio La Torre” dove è stata apposta una targa riportante una frase di Paolo Borsellino «Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo».
«La legalità è prima di tutto questione di educazione – dichiara il Sindaco Renato Pittalis – perché la legalità è libertà e ad essere liberi bisogna imparare ogni giorno. La libertà è fatta di scelte giornaliere: quella di pagare le tasse, quella di non passare con il rosso, quella di non lasciarsi tentare dalla strada più breve o, in apparenza, più facile. Lì, si annidia l’illegalità, nella tentazione di scegliere la soluzione più semplice, più veloce. Bisogna cresce con radici salde – prosegue Pittalis – per non lasciarsi tentare. E per questo sono fiero che le scuole di Leini siano da sempre in primo piano nel rafforzare la cultura della legalità nelle persone che saranno i decisori di domani, i nostri giovani. Nel giorno del trentesimo anniversario della strage di Capaci – conclude il Sindaco - i ragazzi guidano ancora una volta il nostro cammino non verso, ma nella legalità. Un cammino che deve proseguire, ogni giorno, attraverso le nostre scelte individuali e collettive». (S.i.)












