LEINI - Il parco intitolato alla memoria di don Trappo - FOTO

LEINI - Domenica 11 luglio il Parco della Rimembranza di Leini è stato intitolato a Monsignor Rinaldo Trappo, cappellano del Gruppo Alpini Leinì e cittadino onorario della città. L’intitolazione è stata deliberata all’unanimità dal Consiglio Comunale che ha approvato una mozione del consigliere Pierluigi Leone. Cerimonia che ha avuto un prologo il giorno prima con la deposizione di un omaggio floreale alla tomba di Don Trappo nel cimitero di Bussoleno.

È toccato a Pierluigi Leone tratteggiare la figura del sacerdote di cui era amico personale: «Montanaro fino al midollo, uomo di ideali e non di ideologie, fermo nei suoi principi però pronto anche a riconoscere i suoi errori, è stato un uomo che era amato dai suoi soldati. Durante le sue missioni in guerra, come cappellano militare, si era preso un impegno: quello di non dimenticare lo sguardo che gli Alpini morenti gli avevano messo negli occhi, perché lo riportasse alle madri e alle spose lontane. La campagna di Russia lo segnò molto. Era rammaricato di non essere riuscito a portare più uomini a casa. Con il suo battaglione Ceva partirono in 1542 e ritornarono soltanto in 47, compreso lui. Una sua frase mi è rimasta impressa che identifica l’uomo: «Se in prima linea ci andasse chi  dichiara le guerre se ne farebbero ben poche».

Per Alessandro Gays, capogruppo degli Alpini di Leini, Don Trappo è stato un esempio: «Ci ha lasciato una lezione morale su cosa vuol dire essere una comunità coesa, ci ripeteva spesso che volersi bene non costa niente, ma bisogna  volersi bene anche quando costa qualcosa».

«Siamo orgogliosi di aver avuto come nostro concittadino Don Trappo - ha detto il sindaco Renato Pittalis - che rappresenta, al di là degli schieramenti politici, un ideale comune per i valori che ci ha tramandato. Abbiamo scelto  uno spazio significativo, posto all’ingresso principale del paese,  che dopo la Prima Guerra Mondiale è stato considerato luogo di riflessione e di attenzione ai valori etici e morali. Ancora oggi è un punto di riferimento per molte manifestazioni civili». Hanno preso parte alla cerimonia i Gruppi degli Alpini di Leini, Torino, Valsusa, il comandate dei carabinieri Ivan Pira, quello della polizia municipale Salvatore Papalia e diversi componenti della giunta e del Consiglio Comunale. (S.i.)