LEINI' - Chiude la Idrosapiens: 44 persone in mezzo a una strada. I sindaci al fianco dei lavoratori

LEINI’ - Venerdi scorso, 19 gennaio 2024, la società Idrosapiens srl ha comunicato l'avvio della procedura di licenziamento per la quarantina dipendenti dello stabilimenti di Leini per cessata attività. I sindaci di Volpiano, Settimo, Leini, Brandizzo e Chivasso sono subito intervenuti a fianco dei lavoratori.
 
«Siamo vicini ai cittadini dei nostri comuni vittime della crisi dell’azienda Idrosapiens Srl di Leini, non soltanto in questo momento, in cui più forte è l’ansia per il futuro, seguendo la vicenda direttamente e insieme, ma anche nel prossimo futuro. Poniamo attenzione all’attivazione di tutti gli ammortizzatori sociali, nella malaugurata ipotesi che l’iter di licenziamento giunga a compimento, e soprattutto più avanti, per attivare tutti gli strumenti che la normativa prevede per favorire il re-inserimento nel mondo del lavoro e tutti i sostegni possibili una volta che gli ammortizzatori sociali avranno esaurito il loro effetto. Lo facciamo per i lavoratori di Idrosapiens, ma non solo; siamo vicini nello stesso modo a tutti i cittadini dei nostri territorio per cui, presso altre aziende, siano in corso procedure di licenziamento o comunque si verifichino situazioni critiche».

Sono le parole con le quali i primi cittadini dei Comuni in cui risiedono i lavoratori a rischio licenziamento, Giovanni Panichelli di Volpiano, Elena Piastra di Settimo, Renato Pittalis di Leini, Paolo Bodoni di Brandizzo e Claudio Castello di Chivasso, esprimono la vicinanza ai loro cittadini e alle famiglie colpite da una situazione così penalizzante.

Le amministrazioni coinvolte sono in contatto fin dalla giornata di venerdì con l’assessorato al lavoro della Regione Piemonte, e in particolare con l’assessore Elena Chiorino che si è da subito direttamente interessata alla vicenda, al fine di ottenere indicazioni di prima mano circa la convocazione del tavolo di crisi e le iniziative degli enti preposti. Renato Pittalis, sindaco di Leini, ha già programmato incontri sia con le delegazioni sindacali, sia con i rappresentanti dell’azienda.

Sulla crisi interviene anche Luca Torella, candidato sindaco della coalizione «Una Leini Nuova». «La notizia non poteva lasciarci indifferenti. Del resto, il tema del lavoro è uno dei valori che compongono la Carta sulla quale si regge la nostra coalizione. E proprio per questo abbiamo preso immediatamente contatto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori, per capire come siano andate le cose e quale sia la situazione attuale. Siamo però consci che le parole da sole non bastino, e che in un momento come quello che stanno vivendo queste 44 persone siano necessarie azioni concrete». Azioni concrete come quella di richiedere all’amministrazione Pittalis la creazione di un fondo straordinario per coprire i costi dei servizi a domanda individuale, della parte variabile Tari e delle imposte comunali per le famiglie che si trovano a vivere questo momento difficile. «La proposta è già stata protocollata al Comune di Leini e sarà inviata a tutti i Comuni di residenza dei lavoratori, abbiamo anche chiesto che l’amministrazione si attivi per l’apertura di un tavolo con Regione Piemonte e con il Governo».