
LEINI - Scoppia la polemica sull’attuazione del piano anti covid-19 nelle scuole leinicesi. Gabriella Leone, capogruppo di “Uniti per Leini” attacca l’attuale amministrazione Pittalis rea di non aver rispettato a pieno le normative ministeriali. Il 17 settembre, l’ex sindaca ha effettuato un sopralluogo nei plessi scolastici.
«Alla scuola materna di via Torino - racconta - ho rilevato la mancanza di un’idonea aula Covid per l’isolamento dei casi sospetti. Mi è stata mostrata quella che dovrebbe essere l’aula “di isolamento”, uno stanzino di dimensioni piccolissime, senza finestre. Alla Anna Frank, l’aula ricavata dal vecchio refettorio, sita al piano terra, non è dotata di infissi apribili per il ricambio d’aria, ma è presente una pseudo finestra in plexiglas e silicone. Senza poi parlare di una delle uscite di sicurezza bloccata dai rami di un albero. Come è possibile che a distanza di 4 mesi dal lockdown l’amministrazione Pittalis non sia riuscita ad adeguare i plessi scolastici? Quando il Sindaco sulla sua pagina Facebook relazionava sulla situazione delle scuole con tanto di servizio fotografico, come ha potuto dichiarare che tutto andava bene e che le scuole di Leini erano pronte in base ai nuovi protocolli anti-covid?».
La Leone infine, smentisce con forza anche le voci che affermerebbero la volontà del suo gruppo di “far chiudere la scuola”. «Il gruppo Uniti per Leini ha rilevato delle irregolarità di una certa consistenza, a mio avviso, il non evidenziarle sarebbe stato un comportamento non consono a chi ha un ruolo pubblico. Nel malaugurato caso fosse intervenuto un evento negativo “tutti sapevano e nessuno si è mosso celermente”? Noi abbiamo fatto da
pungolo ad un’amministrazione che, nel caso specifico, ha dimostrato incapacità e superficialità, affinché potesse mettere azioni immediate a sanare le situazioni critiche evidenziate per la sicurezza degli alunni, docenti e personale delle scuole». (S.i.)















