LEINI' - Dialogo con le nuove generazioni: istituita la Consulta giovanile

LEINI' - Il Consiglio Comunale, riunito in sessione straordinaria per via telematica, ha approvato il regolamento della Consulta Giovanile comunale, organo propositivo e consultivo del parlamentino locale, che rappresenta quei giovani che vogliono partecipare all’ideazione, realizzazione e promozione di iniziative volte al benessere e al progresso sociale della comunità giovanile leinicese. La finalità della Consulta è promuovere la partecipazione giovanile alla vita amministrativa e sociale della Comunità.

La Consulta promuove il raccordo tra giovani ed istituzioni locali, si propone come punto di riferimento e strumento di conoscenza della realtà giovanile locale. Inoltre, promuove progetti ed iniziative inerenti i giovani; dibattiti, ricerche ed incontri; iniziative per un miglior utilizzo del tempo libero e per il contrasto all’emarginazione sociale dei giovani; rapporti con le Consulte presenti sui territori limitrofi, anche attraverso l’adozione di iniziative comuni. Il sodalizio offre ai giovani un canale di accesso alla vita amministrativa locale favorendo la loro partecipazione alla vita pubblica. E' uno strumento di educazione alla legalità, alla pace, alla vita politica e democratica. La consulta giovanile può raccogliere informazioni nei settori di interesse giovanile (scuola, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all’estero, trasporti, territorio, ambiente, vacanze e turismo) e può presentare al Consiglio Comunale ed alla Giunta Comunale proposte inerenti le tematiche giovanili, nonché fornire pareri non vincolanti su tutti gli argomenti trattati dal Consiglio Comunale che riguardino i giovani.

Possono aderire alla Consulta Giovanile, tutti i giovani (dai 13 ai 29 anni), residenti sul territorio del Comune di Leini. Possono essere concesse deroghe alla residenza ai giovani che desiderano partecipare alla Consulta, pur non residenti nel Comune di Leini, allorquando dimostrano di avere riferimenti stabili sul territorio comunale (a titolo esemplificativo relazioni familiari non conviventi o attività economica organizzata) e di voler partecipare alla vita sociale per periodi significativi.

Il dibattito in Consiglio Comunale, al di là della generale condivisione degli intenti e delle finalità dell’organo, si è incentrato sulle modalità di ammissione e sulla presentazione dei requisiti: l’opposizione, infatti, chiedeva una maggiore articolazione delle regole in merito e di eventuali incompatibilità, opzione poi non accolta dalla Maggioranza. «In questa fase – ha spiegato il Consigliere Delegato Daniele Tempo, che ha curato la realizzazione del regolamento - Il primo obiettivo che dobbiamo porci è quello di favorire l’accesso e la partecipazione del maggior numero possibile di giovani, cercando di rendere loro l’accesso alla politica, intesa come attività rivolta al bene comune, quanto più facile possibile. Per mettere paletti ci sarà sempre tempo». «Le regole per l’accesso, in particolare per il primo – ha commentato il Sindaco, Pittalis -, sono volutamente essenziali: mettere troppi paletti, eccedere con la burocrazia, rappresenta proprio quella politica monumentale e respingente che allontana e scoraggia i giovani. Se e quando vorranno rendere più stringenti le regole, o articolarle maggiormente, dovrà essere una loro scelta».