
LEINI - Un pasticcio fra dare e avere nella delibera presentata dalla giunta Pittalis nell’ultimo consiglio comunale del 9 marzo che avrebbe chiuso la vertenza con il comune di Mappano. Un errore che ha visibilmente irritato il Sindaco tanto da portarlo ad inveire contro la Presidente del Consiglio, Elisa Chiabotto: «Ti sto chiedendo la parola da un’ora?! Non mi senti?! Chiedo il ritiro della delibera!».
A sollevare il problema è stato Pierluigi Leone (Uniti per Leini) che ha sottolineato che sia nella delibera, sia nella bozza di accordo tra i due comuni, si parla di quantificazione del credito a favore di Mappano. In realtà però, quello che, per differenza, spetta a Leini per il lavoro svolto in convezione dal 2017, quando Mappano è diventato Comune, è poco più di 30 mila euro.
«È un errore sostanziale - spiega Leone - non formale. Chi vota questa delibera vota una cosa che è l’esatto contrario, confondere crediti con debiti non è una cosa leggera». Della stessa opinione è il segretario comunale chiamato in causa, dal capogruppo di maggioranza Ezio Navilli, per capire, a fronte di un palese errore, come tutelare i consiglieri chiamati a votare l’atto. A risolvere l’impasse è stato il Sindaco chiedendo il ritiro della delibera e rimandare l’approvazione al prossimo Consiglio Comunale.
Lapidario il commento di «Uniti per Leini» che dalla sua pagina Facebook tuona: «Come quasi ad ogni seduta, – attaccano gli orange – gli e(o)rrori nelle delibere sono una costante. Ribadiamo con fermezza che gli atti non sono carta straccia, evidentemente, però, l’amministrazione questo non l’ha ancora capito. Tuttavia in questo caso, l’e(o)rrore non è normale, anzi, è particolarmente grave; grave a tal punto da obbligare il ritiro del provvedimento per sottoporlo alle correzioni del caso. Un errore può capitare a tutti, è umano sbagliare, è altrettanto vero però, che quando l’elenco degli stessi si allunga a dismisura vuol dire una cosa sola: sindaco, assessori e di riflesso i consiglieri di maggioranza non leggono i documenti che propongono alla valutazione e al voto del consiglio stesso. La questione è grave oltre ad essere inquietante. Riteniamo scorretto e irrispettoso - concludono - che il sindaco, qualche assessore e consigliere siano scomparsi dagli schermi (in occasione del voto sulla mozione “allontanamento zero”). Un atteggiamento probabilmente figlio di evidenti dissapori interni alla maggioranza che non fanno bene alla città». (S.i.)








