LEINI-CASELLE-CIRIE' - Sindaci contro il bus 165: «Linea non concordata»

Facendo seguito alle polemiche di queste ore relative ad un supposto coinvolgimento delle amministrazioni dei Comuni di Leini, Caselle Torinese e Cirié nella definizione della nuova linea sperimentale monodirezionale Leini - Caselle Torinese- Cirié, denominata “linea 165”, i sindaci Gabriella Leone, Luca Baracco e Loredana Devietti hanno deciso di precisare la loro posizione.

«La decisione di procedere con l’istituzione di una nuova "linea" è stata assunta in autonomia di funzione dalla Agenzia per la Mobilità Piemontese di concerto con la Città Metropolitana di Torino senza un processo di confronto tecnico-politico con le Amministrazioni locali né formale richiesta di espressione di parere; la presentazione della nuova linea non è avvenuta in forma istituzionale, attraverso una conferenza stampa condivisa tra Amministrazioni del territorio e Agenzia per la Mobilità Piemontese e/o Città Metropolitana di Torino, ma addirittura come iniziativa di partito promossa tramite social network attraverso inviti diffusi dal Movimento 5 Stelle che ha evidentemente confuso gli interventi attuati quali soggetti di governo di un territorio di area vasta con le iniziative politico-elettorali di parte.

I nostri Comuni sono così venuti a conoscenza solo il 22/03/2019 che dallo 01/04/2019 vi sarebbe stato il transito sui propri territori di tale linea senza avere indicazioni puntuali circa percorso e fermate ed eventuali interventi (banchine, paline, …) necessari. Qualora ci fosse stato richiesto avremmo certo espresso apprezzamento per un’iniziativa che nasce per incrementare l’offerta di trasporto pubblico sul territorio, ma avremmo espresso la necessità di prevedere un maggior numero di corse (ad oggi ne è prevista una sola non garantendo, pertanto, un concreto servizio a studenti, lavoratori e cittadini in genere) e, perlomeno, la “bidirezionalità” dell’offerta (ad oggi, infatti, la “linea 165” non fa ritorno da Ciriè verso Leini né è utilizzabile per il rientro il “MeBUS” in quanto tal servizio non è attivo sul Comune di Ciriè).

Le dichiarate comunicazioni di coinvolgimento dei territori si limitano a comunicazioni di carattere tecnico tra uffici dell’Agenzia per la Mobilità Piemontese, la Città Metropolitana di Torino, Extra.To s.c.a.r.l., De Marchi s.r.l. e GTT, nei quali i nostri Comuni erano indicati meramente quali destinatari “per conoscenza”. È all’evidenza che tale sedicente nuova “linea 165”, operante in forma sperimentale per un periodo di 3 mesi (arco temporale, peraltro, curiosamente coincidente con il periodo della “campagna elettorale” sia regionale sia di alcuni dei Comuni del territorio), per i motivi sopra esposti non possa rappresentare una seria e realistica proposta di mobilità alternativa. Cogliamo, inoltre, l’occasione per ribadire la necessità che le proposte di nuovi servizi, anche sperimentali, siano assunte nel quadro complessivo delle nostre continue richieste (spesso inevase) di miglioramento del servizio esistente.

In altri termini, il tema dei trasporti intercomunali va affrontato con un approfondimento congiunto per consentire la definizione di un quadro più ampio di necessità/disponibilità di servizio viste anche le complessive difficoltà economico-finanziarie del soggetto attuatore. Non sarebbe, infatti, ammissibile che i costi di tali autonome iniziative sperimentali siano assunti prevedendo un decremento sulle linee esistenti. In tal quadro ribadiamo la nostra disponibilità ad un confronto tecnico-politico che abbia al centro le esigenze dei cittadini ed il rispetto istituzionale che l’Ente di area vasta deve alle Amministrazioni Comunali e in questo caso non ci è parso pienamente attuato».