Si è tenuta venerdì sera in sala consiliare affollata l'assemblea costituente di Art. 1 - Movimento Democratico e Progressista di Leinì, nato all'indomani della scissione dal PD. Hanno partecipato come relatori la consigliera regionale Silvana Accossato, l'ex sindaco di Settimo Torinese Aldo Corgiat e i referenti cittadini Franco Buo e Luca Torella. Oltre al Sindaco Gabriella Leone, che ha portato il saluto dell'amministrazione, erano presenti in sala anche le altre forze poliche cittadine, vale a dire Silvano Riva di Forza Italia, Renato Pittalis, consigliere di minoranza del gruppo "Cambia Leinì" e Loretta Deluca di Rifondazione Comunista e Alberto Guglielmini della Lega Nord.
La discussione è partita dall'analisi politica di Luca Torella: "Vogliamo un partito che non rottami nessuno. Che, a partire dai territori, sia iclusivo. Si possono rottamare le cartelle esattoriali, ma non le idee. C'è un pezzo di società che cerca casa e noi abbiamo l'ambizione di costruirla quella casa, già in occasione delle prossime elezioni. C'è un popolo - prosegue - che non guarda più al PD. Un dato confermato dalle ultime primarie: 1 milione di persone si sono allontanate a causa delle scelte sbagliate degli degli ultimi tre anni, la riforma della scuola, Jobs Acts, la riforma costituzionale, che fortunatamente è stata bocciata dagli italiani.
A quelli che ci dicono che destra e sinistra sono posizioni superate, io vorrei dire che a ricordarci che esiste una destra populista, reazionaria, protezionista ci pensano tutti i giorni Orban, Le Pen, Trump e Salvini. L'errore più grande che ha commesso la sinistra negli ultimi vent'anni è stato quello di aver usato un linguaggio che non è più compreso dalla gente. Noi - conclude Torella - dobbiamo ricomiciare a parlare con il nostro popolo che c'è ancora. Vogliamo costruire un partito che non dia diktat, ma che lavori "per" e non "contro", che unisca e non divida." Una volta tanto. (S.I.)








