LEINI - Approvata tra i fischi la delibera contro Mappano - VIDEO
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Doveva essere una seduta di consiglio accesa e così è stato. Il punto caldo sulla questione Mappano non ha tradito le aspettative. Un centinaio di mappanesi, guidati da i cinque candidati a sindaco, che dovrebbero partecipare alla competizione elettorale dell'11 giugno, si sono ritrovati sotto il municipio per manifestare il loro dissenso contro la presa di posizione dell'amministrazione leinicese, che insieme a quella di Borgaro e Settimo vogliono mettere nuovamente in discussione la nascita del comune di Mappano. 
 
Prima che la seduta iniziasse, Francesco Grassi legge la lettera aperta, inviata anche a Mattarella, che sostanzialmente chiede, a valle delle elezioni, di trovare un accordo con i Comuni cedenti tramite la stipula di convenzioni che andrebbero a coprire gli squilibri di bilancio. Dopo tre ore di discussione, con due sospensioni del consiglio e l'allontamento dalla sala consiliare dei manifestanti, il consiglio comuale ha approvato la delibera che chiede l'abrogazione della legge regionale che ha istitituito Mappano comune.
 
Passa con i voti della maggioranza e dei consiglieri di minoranza Renato Pittalis (Cambia Leinì), Silvano Riva (Forza Italia) e con l'astensione del gruppo PD, che in sala si presenta "diviso" sulla questione. L'ex candidato a sindaco Giuseppe Musolino a più riprese ha evidenziato che è giusto preservare il diritto dei mappanesi ad avere il proprio Comune, mentre Gianfranco Brugiafreddo è di parere opposto: «Il circolo del PD leinicese è sempre stato contrario alla nascita del Comune anche  in continuità con il pensiero delle amministrazioni che si sono succedute. Ci asteniamo poiché riteniamo che questa delibera sia un'arma spuntata che non sortirà alcun risultato». Riva dal canto suo stigmatizza il compotamento dei manifestanti chiedendo rispetto: «Quando Grassi ha letto la lettera ho ascoltato senza interropere, peccato che la stessa cosa non sia avvenuta quando ho provato ad esprimere la mia posizione, che è la stessa da 17 anni. Si costituisca pure Mappano, ma lo si faccia senza Leinì».  Pittalis, nel suo intervento sottolinea: «Mappano di Leinì non è mai esistito. Molto ci sarebbe da dire su come sono stati tracciati i confini del nuovo Comune».
 
Gabriella Leone ribadisce con veemenza la posizione della maggioranza: «Non è un provvedimento contro Mappano Comune, ma un atto di tutela per i cittadini di Leinì. Abbiamo fatto richieste e proposte alla Regione e non abbiamo mai avuto risposte. Con questa delibera invitamo  la Regione a riaffrontare nuovamente il problema alla luce dei “buchi” che questa situazione provocherà nei bilanci dei Comuni cedenti». Silvia Cossu, consigliera del M5S, che aveva dichiarato di votare contro, decide di non partecipare al voto e si unisce ai manifestanti che fuori dal palazzo hanno cantato l'inno di Mameli chiedendo democrazia. Presente in sala anche una delegazione della neonata sezione di Art. 1 - Moviemento Democratico e Progressista, guidata da Luca Torella: «Noi siamo favorevoli alla nascita di Mappano. Da troppi anni i mappanesi vogliono dei servizi che oggi sono carenti. La nascita del nuovo Comune però non deve impattare economicamente sui comuni cedenti». Domani sera si replica a Borgaro e successivamente  anche Settimo. (S.I.)