
LEINI - Le opposizioni tornano a scagliarsi contro il Presidente del Consiglio Comunale, Elisa Chiabotto, colpevole di aver prima convocato e poi “invitato” i consiglieri comunali ad una riunione sul Piano Urbano del Traffico. In una nota congiunta, «Uniti per Leini» e «Progetto Leini» lamentano ancora una volta la mancanza di sensibilità e rispetto istituzionale della Chiabotto nei confronti dei consiglieri comunali: «È bene ricordare -attaccano - che il Presidente del Consiglio ha facoltà di convocare i consiglieri per presiedere ad una seduta consiliare; se poi i temi da affrontare in Consiglio rivestono un rilievo ed importanza particolari, il Presidente ha la possibilità di convocare la conferenza dei capigruppo per anticipare la discussione delle questioni più complesse».
Un vizio di forma che porta i due gruppi consiliari a disertare la riunione prevista per il martedì 12 luglio: «I consiglieri comunali - continuano - sono tali in virtù della volontà espressa dagli elettori e non per insindacabile scelta del Presidente del Consiglio Comunale, riteniamo quindi doveroso per la dignità del nostro ruolo di consiglieri di rispedire al mittente la “convocazione” che ci è stata inviata. Se poi non si trattasse di convocazione ma di un cortese invito (circostanza non chiarita dal testo inviato) ci permettiamo di suggerire alla Presidente del Consiglio che tempi e modalità degli incontri vanno concordati con i partecipanti e non decisi “ex cathedra” perché se è pur vero che una cultura giuridica non può essere conferita per decreto ma va acquisita col tempo e l’esperienza, davamo per scontato perlomeno le buone maniere. Evidentemente ci siamo sbagliati».
I consiglieri, vista l’importanza che riveste il Piano Urbano del traffico, avanzano una proposta: «Questo è un tema che coinvolge i cittadini nel loro insieme e quindi necessita di un confronto che vada oltre o meglio che preceda il livello istituzionale. Per questo - chiosano - riteniamo maggiormente proficuo un coinvolgimento dei leinicesi mediante iniziative aperte e rivolte alla cittadinanza per offrire alla stessa una reale occasione di confronto e di espressione democratica». (S.i.)








