IVREA - Vandali danneggiano la lapide dei partigiani
Vandali in azione, a Ivrea, sul Lungo Dora. A farne le spese la targa dell'Anpi che ricorda l’entrata dei partigiani nella città liberata. Ignoti, l'altra notte, hanno danneggiato la lapide con una bomboletta nera. Alcune delle scritte, forse incise con un taglierino, contengono insulti ai partigiani e parole di incitazione per la Decima Mas. Una scritta riporta «Decima ci siamo sempre».
 
«Sì, purtroppo ci sono sempre - scrive l'Anpi d'Ivrea condannando il gesto - dopo aver seminato 70 anni fa morti e distruzioni dalle nostre Alpi agli Appennini. Condannati dalla storia, vietati dalla Costituzione, riemergono sempre più numerosi ed aggressivi in tutta Europa, non soddisfatti della tragedia che i loro padri scatenarono con le dittature, la guerra, il razzismo, le deportazioni. Le gite nostalgiche a Predappio, la distruzione delle lapidi partigiane, le svastiche sui muri, l’intitolazione di monumenti ai criminali fascisti, i cortei contro gli immigrati... Ci giungono spesso notizie del genere. Anche nei nostri paesi, che hanno vissuto in pieno la Lotta di Liberazione, la memoria storica sembra talvolta essersi azzerata».
 
Secondo l'Anpi è in corso un tentativo di cancellare parte della storia italiana, quel patrimonio comune di valori confluiti nella Costituzione, «che hanno radici nell’anelito alla Libertà e nella Democrazia, nel rifiuto dei fascismi e delle dittature, nel ripudio della guerra, nella costruzione di un mondo più giusto. Preoccupa questo risorgere del fascismo che riesce in qualche occasione ad ammantarsi persino di populismo, ed abbraccia per mero calcolo cause sociali».
 
«Nel condannare ogni singolo episodio - aggiungono dall'associazione - noi ci impegniamo ad essere sempre presenti, con pazienza, determinazione, nel trasmettere le testimonianze della storia, ma anche l’impegno per la Costituzione. Siamo convinti che il modo migliore per condannare gli oltraggi fascisti sia parlare sempre di più della nostra storia e difendere la Costituzione, lottando per attuarla. Invitiamo comunque tutti i cittadini, i partiti, i movimenti e le associazioni antifasciste ad una continua vigilanza».
Tag: