IVREA - Un appello per la messa al bando di tutte le armi nucleari

Alcune associazioni eporediesi di volontariato (ANPI, Centro Documentazione Pace, Centro Gandhi, Good Samaritan, Emergency, Libera, Legambiente, Mir Ivrea, Pax Christi Ivrea), impegnate a sostenere la Campagna “Italia ripensaci” per l'adesione anche dell'Italia al Trattato ONU di messa al bando delle armi nucleari, sono pronte ad attivare iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza che culmineranno con una festa organizzata per domenica 10 dicembre, giorno in cui verrà assegnato a Oslo il premio Nobel per la pace all'ICAN (Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari).

Tra le oltre 400 organizzazioni internazionali che partecipano all'ICAN c'è la Rete Italiana per il Disarmo, il cui coordinatore Francesco Vignarca sarà a Ivrea per un incontro pubblico il 28 novembre. «Anche nelle scuole si tratterà di questo argomento, poiché le bombe atomiche (oltre 15.000 nel mondo e 70 in Italia), sono la più terribile minaccia per la vita sulla Terra». Il 20 novembre verrà appeso un grande striscione sul balcone del municipio con la scritta “Italia ripensaci Firma il bando ONU contro le armi atomiche”.  

Le associazioni hanno anche presentato un appello al Comune di Ivrea chiedendo che l’Italia aderisca al Trattato ONU per messa al bando delle armi nucleari. L'iniziativa prevede la richiesta al Consiglio comunale e alla giunta per inoltrare l'appello al Presidente della Repubblica e al Governo, perchè l'Italia ci ripensi e ratifichi il Trattato ONU del 7 luglio 2017 di messa al bando delle armi atomiche e perchè chieda agli Stati Uniti di rimuovere le armi nucleari dal territorio italiano e rinunci a installarvi le nuove bombe B61-12 e qualsiasi altra arma nucleare.