IVREA - Tribunale condanna Vodafone: «Trasferimenti illegittimi». I lavoratori devono tornare in Canavese

Avevano ragione i lavoratori: il trasferimento deciso da Vodafone per 19 di loro era illegittimo. Questa mattina il giudice del Lavoro, Matteo Buffoni, ha dato torto all'azienda telefonica che, due mesi fa, aveva disposto il trasferimento di diciannove dipendenti dalla sede di Ivrea a quella di Milano. Il giudice ha sottolineato nella sentenza «la natura antisindacale della condotta posta in essere da Vodafone Italia», dichiarando nulli quei trasferimenti.

Il tribunale del lavoro di Ivrea ha ordinato all'azienda l'immediato rientro dei dipendenti nella sede eporediese. Per i Cobas i trasferimento erano una ritorsione visto che già in passato quei dipendenti si erano opposti alla cessione del ramo d'azienda a Comdata. Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, e Cadigia Perini, segretaria del Circolo Prc di Ivrea dichiarano: «Esprimiamo grande gioia per la vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori per l'annullamento dei trasferimenti discriminatori. La loro determinazione nel denunciare il mancato rispetto dei diritti sindacali e dei lavoratori ha avuto il giusto riconoscimento: il Tribunale di Ivrea ha sentenziato in data odierna che la condotta di Vodafone non è solo discriminatoria, ma anche antisindacale e di conseguenza ordina a Vodafone di far rientrare i lavoratori nella sede di Ivrea e di astenersi per il futuro da comportamenti analoghi».

«Siamo stati vicini alle lavoratrici e ai lavoratori Vodafone di Ivrea fin dall'inizio della loro lotta contro questi trasferimenti punitivi, fino ad incatenarci davanti alla sede Vodafone di Ivrea per dire che i lavoratori e le lavoratrici non possono essere trattati come schiavi. Oggi non possiamo che plaudire alla sentenza che ha riconosciuto le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori discriminati e a loro va il nostro ringraziamento per aver reagito con forza e compattezza all'ingiustizia che li ha colpiti».