
Elisabetta Ballurio lascia il Partito Democratico dopo la sconfitta nelle primarie per la candidatura a sindaco di Ivrea. Primarie che sono state vinte da Maurizio Perinetti. Molte ombre sul risultato finale: sui social, infatti, moltissimi attivisti del Pd (e non solo) hanno puntato il dito sull'affluenza, forse abnorme, di stranieri. «Sono sbalordita dal numero di persone che da ieri sera mi hanno scritto e chiamata, chiedendomi di non abbandonare la battaglia per il cambiamento della nostra città - dice la Ballurio - dopo tanti anni in cui ho lavorato dall’interno perché il PD facesse propria questa battaglia, il risultato delle primarie di ieri nel merito, ma soprattutto nel metodo (e su questo ognuno potrà approfondire se ritiene) mi ha convinta che il cambiamento ad Ivrea non potrà passare dal PD».
Terremoto politico, quindi, in seno al partito di maggioranza. «Per questo motivo ho deciso di restituire la tessera al partito che ho contribuito a fondare nel 2008. A chi dirà che lo faccio perché ho perso, confermo che lo faccio proprio per questo: per coerenza. Perché è ormai chiaro che la ricerca e la proposta di rinnovamento che ho portato avanti sono diametralmente opposte a quelle che vuole portare avanti il PD locale. Aggiungo che pur ringraziando tutte le persone che mi hanno votata in Consiglio Comunale, per altrettanta coerenza, rassegnerò domani le dimissioni da consigliere e, pertanto, da Presidente del Consiglio Comunale».
Si apre la strada, a questo punto, di una lista civica della Ballurio alle prossime amministrative di giugno. «Io credo che accanto alle parole contino i fatti e l’esempio. Perché solo l’esempio può cambiare le consuetudini. Come ho sempre detto se devo scegliere tra il partito e la città scelgo la città. Mi costa, perché lascerò amici e un partito in cui ho investito molto, ma ad un certo punto credo si debba capire quali siano gli strumenti più adatti per portare avanti i propri valori. Nei prossimi giorni mi confronterò con le tante persone che mi stanno scrivendo e chiamando e con tutti quelli a cui chiedo di farlo se lo ritenessero opportuno. Deciderò come portare avanti quella battaglia di cambiamento iniziata tanto tempo fa e che in tanti, commuovendomi anche, mi hanno chiesto di continuare».








