IVREA - Taglio dei posti letto nel reparto di oncologia: secondo l'Asl To4 non ci sono pazienti
Arriva la presa di posizione dell'Asl To4 del Canavese sul futuro del reparto di oncologia dell'ospedale di Ivrea. «Il nuovo atto aziendale prevede la struttura complessa di oncologia, rispetto alla quale sarà attivato, nel corso del 2016, il bando per l’attribuzione dell’incarico di direttore - fanno sapere dall'azienda sanitaria - sempre l’atto aziendale ha istituito il Dipartimento Oncologico quale Dipartimento Funzionale. Nella programmazione dei lavori per il 2016 sono previste le opere di umanizzazione del reparto di pncologia del oresidio ospedaliero di Ivrea, con trasferimento dello stesso nei locali a piano terra un tempo occupati provvisoriamente dall’Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC). Di conseguenza, il Day Hospital Oncoematologico, che oggi occupa due sedi diverse, sarà accorpato nei locali dove attualmente è ubicato il reparto di degenza».
 
I dati di occupazione media dei posti letto dell’oncologia di Ivrea, secondo l'Asl, rilevato da un’analisi triennale, rendono coerente una dotazione inferiore ai 12 posti letto attuali e nello specifico tra i 9 e i 10 posti letto. «Queste precisazioni – sottolinea il direttore generale dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone – sono in linea con quanto analiticamente esposto in tutti i documenti di programmazione. E non testimoniano certo una riduzione del livello dei servizi da rendersi ai cittadini, né sono in contrasto con la ferma volontà dell’assessorato regionale alla sanità e dell’azienda di mantenere il reparto di degenza presso il presidio ospedaliero di Ivrea».
 
Il previsto taglio dei posti letto ha giustamente scatenato la reazione de «Il Reparto Oncologia di Ivrea e i suoi posti letto non si toccano», il gruppo social che ha raccolto 20 mila firme per preservare il reparto. «La riduzione dei posti si giustifica con un tasso di occupazione del 75-80% - dice Loris Rossi, uno dei portavoce, che ha scritto una lettera al direttore Ardissone - da semplici utenti del servizio non riusciamo a capire il dato, visto che proprio la settimana scorsa una paziente ricoverata dormiva in un letto di appoggio in Oculistica. I due posti letto di ematologia, attualmente in appoggio in Medicina, verranno trasferiti in Oncologia, quindi agli otto letti previsti, vanno sottratti due posti, portando così la riduzione dei posti letto al 50% di quelli attuali».
 
Era stato il responsabile della rete oncologica del Piemonte e della Valle d'Aosta, al momento della consegna delle firme all'assessore regionale Saitta, a sottolineare che «devono essere assicurati i servizi territoriali prima di smantellare quelli ospedalieri». Circostanza che, ovviamente, non si è verificata nel territorio del Canavese. «In questa situazione - aggiunge Rossi - l'unica certezza è che la decisione di ridurre i posti letto avrà un riflesso negativo sulla capacità di risposta alle esigenze dei pazienti».