IVREA - Scritte razziste contro una donna di colore, svastiche e frasi su Hitler: lo sdegno della città

IVREA - Ondata di sdegno in città dopo la comparsa di scritte razziste e svastiche in diversi angoli della città. Il vicesindaco Elisabetta Piccoli: «Purtroppo in questi giorni stiamo assistendo ad un' escalation di episodi di inciviltà da parte di persone che imbrattano con scritte vergognose sia immobili del patrimonio comunale che edifici privati. Le scritte  inneggiano all'odio e all'intolleranza, sentimenti che ritengo debbano essere condannati duramente e in maniera risoluta. Tali comportamenti incivili inoltre impattano anche sul decoro della città e in alcuni episodi sull'area del Patrimonio Mondiale aggravando i problemi di manutenzione che stiamo cercando di risolvere proprio in questo periodo. Sicuramente ci sono sensibilità diverse rispetto ad alcuni temi che però andrebbero affrontati  nel rispetto massimo delle persone e queste scritte vergognose sicuramente contribuiscono soltanto ad acuire le divisioni e l'odio mentre oggi, soprattutto in un momento di difficoltà economica e sociale che stiamo vivendo, la città dovrebbe unirsi per superare insieme queste difficoltà».

Dello stesso avviso Luca Spitale del Pd: «Derubricare a “ragazzate” i due atti , minimizzare sull’accaduto sono gravi errori che non possiamo commettere . Non possono neppure essere considerati casi isolati ricordando le scritte che solo pochi giorni fa sono comparse nella zona di Via Dora Baltea. Chiediamo con forza maggior controllo sul territorio e chiediamo che tutte le forze politiche condannino senza alcuna eccezione tali fatti gravissimi. Ivrea è antifascista, fondata da allora e per sempre, sui valori della costituzione. Nessuno osi metterlo in dubbio». 

Anche Andrea Benedino, sempre del Pd, prende posizione: «Non voglio rassegnarmi al fatto che anche nella mia città possano accadere fatti simili, non possiamo rassegnarci a questo clima infame fatto di intolleranza, discriminazione e prevaricazione. Tutta la mia solidarietà alla donna oggetto di questi atti vergognosi, spero in una reazione indignata di tutta l'amministrazione comunale e di tutte le forze politiche della città».

Così l'assessore alle politiche sociali Giorgia Povolo: «Come assessore alle politiche sociali ma, soprattutto, come donna sono vicina alla nostra concittadina vittima di un’insensata violenza e le esprimo tutta la mia solidarietà. La diversità non può e non dev’essere dettata dal colore della pelle e non dev’essere questo un motivo per identificare la persona. Inconcepibile pensare che i tratti somatici o i lineamenti possano essere l’arma utilizzata per denigrare e aggredire. Le azioni e i diversi percorsi della vita che decidiamo di intraprendere ci rendono persone le une diverse dalle altre».