IVREA - Pulizie negli ospedali del Canavese: risponde Saitta

Stato di agitazione tra i dipendenti che si occupano delle pulizie negli ospedali dell'Asl To4 e, in particolare, nel nosocomio di Ivrea. Se ne è discusso anche in Regione Piemonte. «La Direzione generale dell’Asl To4 si è resa disponibile a incontrare le organizzazioni sindacali di categoria per valutare ogni iniziativa rivolta al giusto trattamento dei lavoratori, ricordando, però, che non vi è possibilità di modificare le condizioni contrattuali in corso di appalto senza motivazioni oggettive». Così l’assessore alla sanità, Antonio Saitta, in risposta a due question time discusse in Consiglio regionale.

La gara d’appalto del servizio di pulizia risale al 2013: venne indetta dalla Federazione Sovrazonale Torino 2 nord e aggiudicata dall’Asl To2 (nel frattempo subentrata) il 10 ottobre 2014. L’aggiudicazione riguarda presìdi e sedi della ex Asl To2 ed dell’Asl To4 per una durata contrattuale di 60 mesi. Il contratto tra la Asl To4 e la Eporlux (capogruppo del raggruppamento di imprese aggiudicatario, alla quale poi è succeduta la CM Service) è stato sottoscritto l’8 maggio 2015, mentre la decorrenza contrattuale è stata fissata nel 1 aprile 2015. Le prestazioni contrattuali, regolate dal capitolato originario e dall’offerta Eporlux, alla quale CM Service è subentrata alle medesime condizioni, scadono il 31 marzo 2020.

L’aggiudicazione in questione è vincolante sia per l’appaltatore che per l’appaltante: non vi è alcuna possibilità di modificare le condizioni in corso di appalto, secondo la Regione. «Fino agli ultimi avvenimenti, l’Asl To4 non aveva mai avuto richieste di apertura di tavoli specifici con i lavoratori impiegati nell’appalto nelle sedi e nei presìdi dell’area di Ivrea, né con i sindacati di categoria in relazione a problematiche insorte con la ditta CM Service. In ogni caso, la direzione dell’Asl To4 provvede costantemente a richiedere all’appaltatore la certificazione di regolarità contributiva e metterà in atto controlli relativi al mantenimento della tipologia di contratti applicati», ha detto Saitta.

La ditta CM Service a partire dall’estate 2017 ha richiesto una revisione dei prezzi rispetto a quelli di gara, motivandola con errori del capitolato iniziale, differenze di metrature, differenza di classificazione delle aree e diverse interpretazioni delle norme capitolari. E’ stato così aperto un tavolo tecnico tra l’Azienda sanitaria e l’operatore economico per effettuare una verifica puntuale della situazione. «Solo al termine di questa verifica sarà possibile definire il se e l’eventuale quantum dovuto dall’Asl To4 alla CM Service, ovviamente soltanto qualora risultassero veritiere le richieste esposte. La verifica, attualmente in corso, si concluderà entro il mese di novembre».