IVREA - Provincia al lavoro per non lasciare studenti a piedi
La Provincia risolve (o almeno cerca di farlo) il problema dei bus scolastici di Ivrea, assenti dal 10 al 15 settembre. Studenti a piedi? Domani Provincia e Gtt dovrebbero annunciare la soluzione al problema. 
 
"Spetta alla politica superare gli ostacoli burocratici e trovare soluzioni, soprattutto quando gli uffici negli enti pubblici sono alle prese con questi tempi difficilissimi di tagli ai bilanci - dice il vicepresidente della Provincia di Torino, Alberto Avetta - sono rimasto sconcertato leggendo sugli organi di stampa la polemica sollevata dalla preside del liceo Botta di Ivrea sulla mancanza del servizio di trasporto pubblico locale per gli studenti del Canavese che iniziano la scuola con un calendario diverso dal resto del Piemonte. Non ho mai ricevuto una telefonata, nè una mail che mi chiedesse di intervenire per trovare una soluzione: ho assunto da metà giugno la responsabilità di guidare la Provincia di Torino nella fase di transizione verso la Città metropolitana, svolgo questo compito gratuitamente come prevede la legge e sono ogni giorno presente in ufficio, rispondo a questioni molto meno importanti e devo scoprire dai giornalisti che proprio nella mia zona, il Canavese, una dirigente scolastica si scontra con i funzionari della Provincia e del Comune senza mai interloquire con chi amministra per affrontare un problema che riguarda cinquemila ragazzi?".
 
È uno sfogo amaro quello di Avetta, già sindaco di Cossano. "È giusto che la questione sia stata trattata nei mesi scorsi a livello di funzionari - commenta - ma quando l'intesa non è stata raggiunta perchè è oggettivamente impossibile inserire corse aggiuntive per mancanza di risorse dovute ai minori trasferimenti della Regione Piemonte ormai da anni, sarebbe toccato alla politica, a chi amministra su mandato dei cittadini, essere informati per individuare una soluzione di buon senso. Esattamente quello che ho già cominciato a fare".
 
Domani è previsto un incontro tra Avetta e Gtt. L'idea della Provincia è quella di concordare con l'azienda dei trasporti l'anticipo delle corse a partire da mercoledì "sospendendole poi nella settimana di Carnevale quando rischierebbero di girare a vuoto senza studenti". Tutto molto semplice, da un certo punto di vista. Insomma, non si potranno aggiungere corse, ma si cercherà di far coincidere anche nel trasporto pubblico il calendario scolastico canavesano: "È doverosa l'autonomia scolastica - commenta ancora Avetta - ma non è sufficiente se non trova l'intesa con gli altri servizi pubblici. E non accetto nemmeno la scusa della pausa estiva, perché il mio ufficio alla Provincia di Torino non ha mai chiuso un solo giorno".