
ViviamoIvrea torna a farsi sentire dopo la sconfitta all'ultima tornata amministrativa eporediese. La presidente Sara Monte esordisce così: "Qualcuno ci dava per morti o saltati sul carro del vincitore. Invece no, siamo qui, presenti, vigili e in cammino ostinato e contrario, desiderosi di dare una pubblica smentita attraverso la ripresa dei nostri lavori associativi".
Francesco Comotto torna infatti nel suo ruolo di minoranza critica all'interno del consiglio comunale, forte del suo consenso complessivo del 18% degli elettori. "Per una forza civica spontanea, indipendente e sganciata da movimenti nazionali come la nostra, non si tratta di un risultato da poco ed è comunque un incoraggiante punto di ripartenza per il nostro percorso. All’interno della coalizione che sosteneva Francesco Comotto la sola ViviamoIvrea è risultata essere di fatto la quarta forza politica in città, dopo partiti e movimenti di stampo nazionale come il Partito Democratico, il Movimento 5 stelle, la Lega".
Monte annuncia un'associazione cresciuta numericamente e qualitativamente, indice, secondo il presidente, di una visione comune di partecipazione pubblica che nasce dal basso. "Ogni cittadino può essere portatore di idee. Se la provenienza geografica di una persona non deve diventare una pregiudiziale per l'accoglienza, allora non può esserlo la geografia culturale e politica.".
ViviamoIvrea promette di dedicarsi alla città attraverso un dialogo diretto e continuo con gli abitanti eporediesi, per una partecipazione democratica più ampia, con particolare attenzione ai più fragili, tra cui i bambini, gli anziani e i disabili. La presidente conclude: "Noi siamo qui, a disposizione di tutti quei cittadini che abbiano a cuore il futuro di questo territorio meraviglioso di cui dobbiamo avere cura.". (G.g.)








