
IVREA - I prossimi giorni saranno fondamentali per la scelta della sede del nuovo ospedale di Ivrea, per questo la web community PiazzaEporedia propone una mobilitazione online e sul territorio. Si invitano tutti i cittadini, associazioni di categorie, commercianti, partiti, amministratori locali a sostenere la volontà di una scelta di ubicazione del nuovo ospedale nel territorio di Ivrea e in particolare in zona ex Montefibre.
Su iniziativa della web community e del Comitato per l'Ospedale di Ivrea e del Canavese sarà affisso un manifesto negli spazi pubblicitari del comune di Ivrea. L'immagine rappresenta un muro, anche in senso simbolico, con su la scritta «Ci vogliono togliere l’ospedale!» . «Già con il Comitato per l'Ospedale di Ivrea e Canavese avevamo pubblicato un comunicato congiunto – fanno sapere da PiazzaEporedia - Pertanto bisogna far sapere alla Regione Piemonte cosa ne pensano veramente gli eporediesi scrivendo al Consiglio Regionale Piemonte (urp@cr.piemonte.it) o ai singoli consiglieri regionali per difendere l'ospedale di Ivrea. PiazzaEporedia insieme ad altri movimenti ed associazioni valuterà anche sit-in presso la sede regionale e piazza di città Ivrea».
«Altrimenti – concludono da PiazzaEporedia - lanciamo una proposta, forse surreale e provocatoria, se nessuno si prenderà la responsabilità di una decisione univoca e veloce. Allora non ci rimane che fare un bel passo all'indietro. Un bel ritocco al piano regolatore attuato col benestare di tutti gli amministratori di Ivrea e facciamo come Chivasso: plurimi ampliamenti dell'ospedale senza forse e senza ma. Un solo obiettivo: ampliamento dell'ospedale esistente così si riconduce l'argomento alla sola città di Ivrea. La proposta è tutt'altro che pittoresca e banale. Acquisendo tutta l'area limitrofa in parte occupata dalle case popolari, la superficie e la volumetria disponibile consentirebbe di realizzare tutti gli spazi di cui necessiterebbe il nuovo nosocomio compreso l'allocazione della sede amministrativa-direzionale eliminando le sedi in affitto e poco funzionali. Almeno l'ospedale non sarà un altro pezzo di città andato via».








